Puntata del 24 giugno 2025 ospite Daniele D’Annibale
Trovare un cane per strada, spaventato e disorientato, è un’esperienza che tocca il cuore ma richiede lucidità e un’azione tempestiva e corretta. Non si tratta solo di un gesto di civiltà, ma di un dovere. Come sottolinea Daniele D’Annibale, Guardia Zofila ed esperto di legislazione animale, l’abbandono non è una semplice scorrettezza, ma un vero e proprio reato penale disciplinato dal nostro ordinamento.
Capire come agire in modo efficace è fondamentale per garantire la sicurezza dell’animale, la propria, e per assicurare che i responsabili di questo atto ignobile vengano puniti. Questo testo, basato sugli interventi dell’esperto, spiega passo dopo passo cosa fare se si trova un cane abbandonato.
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ToggleCane vagante o abbandonato: i primi passi per la messa in sicurezza
La prima azione da compiere è garantire la sicurezza dell’animale, evitando di causare incidenti o di spaventarlo ulteriormente. Un cane abbandonato è spesso confuso, impaurito e potrebbe avere reazioni imprevedibili.
Come approcciare l’animale e cosa verificare
Avvicinati con cautela, parlando con un tono di voce calmo e rassicurante. Evita movimenti bruschi. Se l’animale si lascia avvicinare, la prima cosa da fare è verificare se indossa un collare con una medaglietta identificativa. Come spiega Daniele D’Annibale, a volte la soluzione è a portata di mano: “se il cane ha una medaglietta con un numero, puoi risolvere la situazione in pochi minuti, magari scoprendo che si è semplicemente allontanato dalla villetta accanto”.
Tuttavia, se il contesto appare sospetto (ad esempio, trovi il cane a decine di chilometri dall’indirizzo sulla medaglietta), la prudenza è d’obbligo e la segnalazione alle autorità resta la via maestra.
Perché non devi portare il cane a casa
Un errore comune, dettato dalla buona fede, è quello di caricare l’animale in macchina e portarlo a casa. L’esperto è categorico su questo punto: non farlo. “Mettere in sicurezza non vuol dire portarselo a casa e chiamare le forze dell’ordine tre giorni dopo”, avverte D’Annibale. Facendo così, si commettono due errori:
1. Si ostacolano le indagini: Se hai assistito a un abbandono, allontanandoti con l’animale rendi quasi impossibile per le forze dell’ordine collegare il reato alla persona che lo ha commesso.
2. Ci si appropria indebitamente dell’animale: Se il cane fosse solo smarrito, il proprietario lo sta cercando. Portarlo via senza seguire la procedura ufficiale complica enormemente il suo ritrovamento.
La procedura corretta è mettere il cane al sicuro sul posto (ad esempio in macchina o legato a un guinzaglio, se possibile) e attendere l’arrivo delle autorità.
Chi chiamare: la procedura corretta con le Forze dell’Ordine
Una volta messo in sicurezza l’animale, è il momento di contattare le autorità competenti. La chiamata va fatta immediatamente, perché si sta denunciando un reato o una situazione di pericolo.
- Il numero da chiamare è sempre il 112, il Numero Unico di Emergenza. Sarà la centrale operativa a smistare la chiamata all’organo di polizia competente per territorio.
- Se ti trovi in un centro urbano, la competenza è della Polizia Locale (Vigili Urbani).
- Se sei su una strada a scorrimento veloce, una tangenziale o in autostrada, la competenza è della Polizia Stradale.
Cosa fare se le autorità dicono di non poter intervenire
Può capitare che, contattate le forze dell’ordine, queste rispondano di essere impegnate in emergenze più gravi. In questo caso, è fondamentale conoscere i propri diritti e i loro doveri. Daniele D’Annibale chiarisce che la legge 189 del 2004, all’articolo 6, comma 1, stabilisce che tutta la polizia giudiziaria (inclusi Carabinieri, Polizia di Stato e persino la Guardia di Finanza) è competente sui reati contro gli animali.
Se la Polizia Locale è impossibilitata a intervenire, ha il dovere di attivare un’altra forza di polizia. “Non sta scritto da nessuna parte che un reato sugli animali è meno grave di un altro reato”, afferma D’Annibale. Insisti con fermezza, ma sempre con educazione, ricordando che si tratta di un reato e di un potenziale pericolo per la pubblica sicurezza.
Abbandono di animali: un reato penale punito dall’Art. 727 c.p.
È cruciale comprendere la gravità dell’abbandono. Chi lascia un animale per strada non sta solo compiendo un gesto crudele, ma un reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale. Questo reato si configura non solo per gli animali domestici, ma anche per quelli “che abbiano acquisito abitudine alla cattività”.
Le pene sono severe e sono state recentemente inasprite:
- Arresto fino a un anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
- Pena aumentata di un terzo se l’abbandono avviene su una strada o nelle sue pertinenze.
- Se l’abbandono è commesso utilizzando un veicolo, si aggiunge la sospensione della patente da uno a due anni.
Se assisti direttamente alla scena, documentare è la cosa più importante. Scatta una foto o gira un video della targa del veicolo. Queste prove saranno fondamentali per la denuncia. Attenzione: non pubblicare mai video o foto sui social media, perché potresti compromettere le indagini e allertare il colpevole.
Comprendere le cause e soluzioni dell’abbandono dei cani è il primo passo per una società più civile, ma quando il reato è già stato commesso, la denuncia è l’unica arma che abbiamo.
Emergenza caldo: cane chiuso in auto sotto il sole
Un’altra situazione drammatica e purtroppo frequente è trovare un cane chiuso in un’auto sotto il sole. In pochi minuti, l’abitacolo può trasformarsi in un forno letale. Ecco come agire legalmente per salvarlo.
- Valuta l’urgenza: Il cane è in evidente stato di sofferenza? Boccheggia, è apatico, non risponde agli stimoli? Se la risposta è sì, c’è uno “stato di necessità” che giustifica un’azione drastica.
- Chiama subito il 112: Prima di agire, contatta le forze dell’ordine. Comunica l’indirizzo esatto, la targa dell’auto e descrivi la condizione critica dell’animale. Dichiara la tua intenzione di rompere il vetro per salvarlo, motivandola con l’imminente pericolo di vita.
- Crea una prova: Mentre sei al telefono o subito dopo, fatti riprendere da un passante o avvia una registrazione video con il tuo smartphone. Filma chiaramente lo stato del cane all’interno dell’auto. Questo video sarà la tua prova inconfutabile.
- Agisci con criterio: Rompi un finestrino laterale, non il parabrezza che è più costoso e difficile da rompere. Avvolgi la mano in un panno o una maglietta per proteggerti.
- Attendi sul posto: Una volta liberato l’animale e messo al sicuro, non allontanarti. Attendi l’arrivo delle forze dell’ordine per verbalizzare l’accaduto e fornire la tua testimonianza e le prove video.
E se si trova un gatto abbandonato?
La gestione dei felini è più complessa. L’abbandono di un gatto è più difficile da provare, poiché molti gatti vivono in libertà sul territorio. In alcune regioni, come la Lombardia, il microchip è obbligatorio anche per i gatti, ma non è una norma nazionale. Se trovi un gatto domestico, visibilmente spaesato e in difficoltà, la cosa migliore è contattare le associazioni animaliste locali o l’ASL veterinaria, che possono fornire indicazioni sul corretto soccorso dei gattini abbandonati e degli adulti.
Conclusione: un gesto di responsabilità
Sapere cosa fare se si trova un cane abbandonato è un atto di responsabilità. Non voltarti dall’altra parte. Seguendo la procedura corretta — mettere in sicurezza, chiamare il 112 e denunciare — non solo salvi una vita, ma contribuisci a costruire una cultura del rispetto e della legalità. L’amore, come ci insegnano i rifugi, non si compra, si adotta.