Puntata del 30 settembre 2025 ospite Francesca Cozzi
Affrontare i problemi neurologici in cani e gatti è una sfida per molti proprietari. Riconoscere i sintomi in tempo e comprendere le patologie più comuni è il primo passo per garantire al proprio animale le cure migliori. Questo articolo offre una panoramica chiara basata sulle indicazioni della Dott.ssa Francesca Cozzi, medico veterinario specializzato in neurologia e titolare della clinica NVA (Neurologi Veterinari Associati) di Milano, per aiutare a orientarsi in questo complesso ambito della salute animale.
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ToggleCosa sono i disturbi neurologici in ambito veterinario
Un disturbo neurologico è una patologia che interessa il sistema nervoso dell’animale, ovvero cervello, midollo spinale e nervi periferici. Come spiega la Dott.ssa Francesca Cozzi, è cruciale distinguere queste condizioni organiche dai disturbi puramente comportamentali. La neurologia si concentra su diagnosi e trattamento di patologie oggettive come paralisi, epilessia e disturbi dell’equilibrio.
Sintomi principali: come identificare un possibile problema neurologico
I segnali di un disturbo neurologico possono variare notevolmente in intensità e natura. È fondamentale che i proprietari osservino con attenzione qualsiasi cambiamento nel proprio animale.
Sintomi da monitorare nel cane
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Crisi convulsive: Si manifestano con perdita di coscienza, movimenti di pedalamento delle zampe e salivazione abbondante.
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Debolezza o paralisi: L’animale può mostrare difficoltà ad alzarsi o trascinare gli arti posteriori.
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Atassia (mancanza di coordinazione): L’andatura appare instabile e barcollante; un altro segnale comune è la testa tenuta costantemente inclinata.
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Cambiamenti di comportamento: Atteggiamenti come fissare il vuoto o un muro possono indicare disorientamento, specialmente nei soggetti anziani.
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Manifestazioni di dolore: Il cane può guaire o reagire in modo aggressivo se toccato in punti specifici, come la schiena.
Sintomi da monitorare nel gatto
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Alterazioni motorie: Il gatto può evitare di saltare o muoversi in modo più rigido e incerto.
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Incontinenza: La perdita di controllo di urina e feci è un sintomo frequente, soprattutto a seguito di traumi.
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Comportamenti anomali: Miagolii insistenti e senza apparente motivo, specialmente durante la notte, possono essere un segno di confusione legata a disturbi cognitivi senili.
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Crisi parziali: Le crisi nel gatto possono essere più subdole, manifestandosi con brevi contrazioni facciali, salivazione improvvisa o pupille dilatate.
Le patologie neurologiche più comuni
Alcune condizioni neurologiche sono più frequenti di altre. Di seguito, un approfondimento basato sull’esperienza clinica della Dott.ssa Cozzi.
L’epilessia
L’epilessia è una condizione caratterizzata da crisi convulsive ricorrenti. Sebbene non esista una cura definitiva per la sua forma primaria, la gestione terapeutica è fondamentale. Con il giusto trattamento, molti animali possono raggiungere un buon controllo delle crisi e mantenere un’ottima qualità di vita. Durante una crisi, è importante che il proprietario mantenga la calma, garantisca un ambiente sicuro per l’animale e non inserisca mai le mani nella sua bocca.
L’ernia del disco
Questa patologia si verifica quando un disco intervertebrale comprime il midollo spinale, causando dolore e deficit neurologici, fino alla paralisi. La tempestività della diagnosi e del trattamento è decisiva per la prognosi. Alcune razze canine, come Bassotti e Bulldog Francesi, sono geneticamente predisposte a causa della loro conformazione fisica.
Il disturbo cognitivo senile
Simile alla demenza umana, questa condizione colpisce cani e gatti anziani, causando disorientamento, confusione e alterazioni del ciclo sonno-veglia. Riconoscere i sintomi permette di adottare strategie gestionali e terapeutiche per migliorare il benessere dell’animale nell’ultima fase della sua vita.
La sordità
La sordità, in particolare quella congenita, è considerata un disturbo neurologico. Esiste una nota correlazione genetica tra questa condizione e determinate caratteristiche fisiche, come il mantello bianco e gli occhi azzurri in cani (es. Dalmata) e gatti. Un animale sordo può comunque avere una vita piena e felice attraverso una comunicazione basata su segnali visivi e gestuali.
Il ruolo chiave del proprietario: osservazione e azione tempestiva
La comprensione dei disturbi neurologici in cani e gatti inizia con l’attenta osservazione da parte del proprietario. Segnali apparentemente inspiegabili possono essere la chiave per una diagnosi precoce. Come emerge dalle indicazioni della Dott.ssa Francesca Cozzi, un approccio tempestivo e una corretta diagnosi specialistica sono essenziali per definire il percorso terapeutico più adeguato e garantire al proprio animale la migliore qualità di vita possibile, anche di fronte a patologie complesse.