Come curare gli animali selvatici
banda-bimba

Consigli degli Esperti

Voci autorevoli, professionalità e passione per il benessere animale

Recupero animali selvatici: cosa fare e chi chiamare secondo l'esperto

Puntata del 13 gennaio 2026 ospite Massimo Floris

Il recupero degli animali selvatici è un’attività fondamentale per la tutela della biodiversità, un gesto di responsabilità che richiede competenza e strutture adeguate. Ma come bisogna comportarsi quando si trova un animale selvatico in difficoltà? E qual è il ruolo dei centri specializzati?

Per fare chiarezza, abbiamo raccolto i consigli del Dott. Massimo Floris, veterinario di grande esperienza, direttore sanitario della Clinica Euro Veterinaria a Colle di Bettona (PG) e del CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) ENPA di Perugia.

Cosa sono i centri di recupero animali selvatici (CRAS)?

Un CRAS è una struttura specializzata che si occupa di soccorrere, curare e riabilitare la fauna selvatica autoctona in difficoltà. L’obiettivo finale è sempre, quando possibile, la sua reintroduzione nell’ambiente naturale.

Come spiega il Dott. Floris, questi centri sono essenziali per la protezione della fauna, che per legge “è patrimonio indisponibile dello Stato e come tale deve essere tutelata”. Nei CRAS arrivano animali di ogni tipo: da caprioli investiti e tassi feriti fino al “piccolo passero o il pettirosso caduto dal nido”.

Il lavoro non si esaurisce con le cure mediche. La parte più gratificante, sottolinea l’esperto, è “la reintroduzione in natura, la famosa liberazione”. Il CRAS di Perugia, gestito da Floris, è l’unico in Italia ad avere al suo interno una clinica veterinaria completa, con accesso a diagnostica per immagini, laboratorio d’analisi e chirurgia.

Come comportarsi se si trova un animale selvatico in difficoltà

Trovare un animale selvatico ferito può generare confusione. Agire nel modo giusto è fondamentale per non peggiorare la situazione e per garantire all’animale le migliori possibilità di salvezza. Fortunatamente, la sensibilità pubblica è cresciuta, trasformando l’indifferenza del passato in un desiderio concreto di aiutare.

I passaggi fondamentali da seguire

Se ti imbatti in un animale selvatico che sembra ferito o in pericolo, ecco cosa fare secondo l’esperto:

  1. Contattare le autorità competenti. L’azione più corretta e sicura è chiamare i Carabinieri Forestali. Hanno la competenza territoriale e sanno come intervenire, attivando direttamente i centri convenzionati per il recupero animali selvatici.
  2. Cercare un CRAS o una clinica veterinaria. Se non riesci a contattare i forestali, cerca online il CRAS più vicino. In alternativa, una clinica veterinaria può fornire le prime cure e indicarti la struttura specializzata a cui rivolgerti.
  3. Maneggiare l’animale con la massima cautela. Se è indispensabile spostare l’animale, fallo con estrema attenzione. Usa coperte o guanti robusti per proteggerti e per non spaventarlo ulteriormente. Una scatola di cartone con fori per l’aria è spesso la soluzione migliore per un trasporto sicuro.

L’aumento della sensibilità pubblica: un fattore chiave

Il Dott. Floris racconta un aneddoto che testimonia il cambiamento culturale in atto: “Nei weekend estivi, al CRAS c’era la fila di famiglie con scatole contenenti uccellini caduti dal nido, ricci o piccoli di capriolo”. Questo dimostra tre aspetti positivi:

  • È aumentata l’informazione sui canali corretti da seguire.
  • Si è sviluppata una maggiore cultura del rispetto per ogni essere vivente.
  • La presenza di strutture dedicate come i CRAS offre ai cittadini un punto di riferimento concreto.

Le sfide nel recupero e la cura delle specie più delicate

Il lavoro in un centro per il recupero di animali selvatici è tanto gratificante quanto complesso. Ogni specie ha esigenze etologiche e biologiche uniche che devono essere rispettate per evitare di causare ulteriore stress, che potrebbe rivelarsi fatale. Come sottolinea Floris, “tutti gli animali sono difficili, bisogna conoscerne esattamente le metodiche, l’etologia e l’etogramma”.

La gestione dello stress: l’esempio del capriolo

Un esempio emblematico è il capriolo. Questo animale, spiega il Dott. Floris, “soffre di infarti cardiaci per paura”. Per questo, durante il soccorso e la degenza, è essenziale adottare accorgimenti specifici: è fondamentale bendargli gli occhi, evitare rumori forti, non urlare e ricreare nel box un ambiente con odori familiari, come quello dei rovi.

Il ruolo dei CRAS come sentinelle sanitarie del territorio

Oltre alla cura dei singoli animali, i CRAS svolgono un ruolo strategico per la salute pubblica. Sono vere e proprie sentinelle sanitarie sul territorio. Monitorando gli animali ricoverati, è possibile intercettare la presenza di malattie infettive, batteriche o virali potenzialmente trasmissibili all’uomo (zoonosi). “Monitorando gli animali con dei tamponi,” afferma Floris, “si può avere, insieme alle istituzioni sanitarie, il controllo e la tracciabilità di tutto il territorio”.

Il percorso di un animale nel CRAS, dalla cura alla liberazione

Il percorso di un animale in un centro di recupero è un viaggio intenso, che richiede dedizione e un grande lavoro di squadra, spesso supportato da volontari. Dopo l’accettazione, l’animale viene visitato, curato e, se necessario, operato. Segue un periodo di riabilitazione in voliere o recinti appositi.

Per gli animali irrecuperabili, come un rapace con una frattura non guaribile, la sfida è garantire loro una vita dignitosa. A differenza di altre realtà, il CRAS ENPA di Perugia non pratica l’eutanasia se non in casi di sofferenza incompatibile con la vita: “offriamo loro una permanenza e una vita dignitosa”.

Conclusione: un impegno basato sulla passione

Il recupero degli animali selvatici va oltre la professione veterinaria. È un impegno che nasce da una profonda passione e da un rispetto incondizionato per la vita. Come conclude magnificamente il Dott. Floris, c’è un elemento che fa la differenza: “tutto ciò che si fa con passione per gli animali, io ho imparato questo, che gli animali lo sentono e guariscono meglio”. Un messaggio potente che ci ricorda come cura ed empatia siano il vero motore di ogni gesto di salvaguardia.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 30/01/2026

Domande frequenti (FAQ)

Un CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) è una struttura autorizzata che soccorre, cura, riabilita e reintroduce in natura la fauna selvatica in difficoltà.

La prima cosa da fare è contattare i Carabinieri Forestali. In alternativa, puoi rivolgerti al CRAS più vicino o a una clinica veterinaria per le prime cure.

Per legge, si intende tutta la fauna migratoria o stanziale che appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato e deve essere tutelata.

Gli animali irrecuperabili non vengono soppressi, a meno che non ci sia una sofferenza incompatibile con la vita. Viene loro offerta una vita dignitosa all’interno di strutture protette.

Ogni specie selvatica è difficile e richiede conoscenze specifiche. Ad esempio, il capriolo è estremamente sensibile allo stress e può morire di paura se non gestito correttamente.

I CRAS agiscono come “sentinelle sanitarie”. Monitorando gli animali, possono individuare e segnalare la presenza di malattie infettive (zoonosi), contribuendo alla sicurezza pubblica.

L’obiettivo principale è curare l’animale e reintrodurlo nel suo habitat naturale, restituendolo alla biodiversità del nostro ecosistema.

Nei CRAS lavorano veterinari specializzati, biologi e un gran numero di operatori volontari che dedicano il loro tempo alla cura degli animali.

No, la detenzione di fauna selvatica da parte di privati è illegale. Gli animali devono essere consegnati alle autorità competenti o ai centri di recupero autorizzati.

No, il recupero animali selvatici riguarda tutte le specie, dai grandi mammiferi come lupi e caprioli ai piccoli uccelli come passeri e rondoni, fino ai ricci e altri piccoli animali.

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

Condividi

Le ultime puntate

Simona Boccagno
In questa puntata incontriamo Simona Boccagno, socia onoraria delegata dal Presidente dell’associazione PAS – Protezione Animali Saronno, per raccontare una storia speciale di tutela e convivenza nata all’interno dell’Ospedale Sacco ...
Michela Pizzi Miciopolis
Ne parliamo con Michela Pizzi, responsabile delle adozioni di Miciopolis Vigevano, un’oasi dedicata all’accoglienza, alla cura e alla tutela dei gatti in difficoltà. Una realtà speciale dove trovano rifugio anche ...
Disabilandia Cristina Casiraghi
In questa puntata incontriamo Cristina Casiraghi, presidente di Disabilandia, il progetto dedicato ai gatti che hanno perso l’uso di una o più zampe o la propria autonomia e che troppo ...
Laura Vaselli quattrozamepinfamiglia radio
Le emergenze possono arrivare quando meno ce lo aspettiamo. Se il nostro gatto ingerisce una sostanza tossica, entra in contatto con una pianta pericolosa, cade dal balcone, viene punto da ...