Il benessere animale: come un comune può fare la differenza
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Il benessere animale: come un comune può fare la differenza

Puntata del 23 giugno 2026 ospite Pietro Mazzola

Il benessere animale è un tema che coinvolge sempre di più la sensibilità dei cittadini e richiede un impegno concreto da parte delle istituzioni. Per capire come un’amministrazione locale possa intervenire efficacemente, abbiamo approfondito l’argomento con Pietro Mazzola, Assessore con delega alla tutela e al benessere degli animali del Comune di Paderno Dugnano. La sua esperienza dimostra come regole chiare e un approccio educativo possano trasformare una comunità e garantire una migliore convivenza tra esseri umani e animali.

Quali sono le competenze di un assessore per il benessere animale?

Il ruolo di un assessore con delega al benessere animale è cruciale per stabilire un quadro normativo e operativo a tutela degli animali sul territorio. L’obiettivo primario non è solo sanzionare, ma creare una cultura del rispetto e della responsabilità. Come sottolinea Pietro Mazzola, il primo passo è stato definire delle regole precise.
“La prima cosa che abbiamo fatto,” spiega l’assessore, “è ultimare e far approvare il regolamento sulla tutela e il benessere degli animali. Partire da un punto fermo è diventato importante. Non serve tanto per sanzionare, ma il cuore del regolamento è proprio l’educazione: avere dei cittadini che condividono delle regole e che le facciano rispettare”.
Questo approccio include anche la gestione di situazioni pratiche, come il recupero di animali feriti. Sono state stabilite procedure chiare in collaborazione con l’ATS, in modo che chiunque trovi un animale in difficoltà sappia chi contattare – Polizia Locale o Carabinieri – per attivare il corretto protocollo di soccorso.

Il regolamento comunale per la tutela degli animali: cosa prevede?

Un regolamento ben strutturato è la spina dorsale di ogni politica efficace sul benessere animale. Non si limita a imporre divieti, ma promuove attivamente la cura e la corretta gestione degli animali, riconoscendone il valore all’interno della comunità.

Responsabilità dei proprietari ed educazione civica

La parte più significativa del regolamento riguarda la responsabilità di chi possiede un animale. L’educazione dei cittadini è fondamentale per garantire il rispetto delle norme e una convivenza civile. Ecco i punti chiave:

  • Cura e gestione: il regolamento stabilisce che gli animali devono essere tenuti in modo adeguato, curati e portati a spasso regolarmente.
  • Decoro urbano: viene posta grande attenzione sulla responsabilità dei proprietari di non lasciare che i loro animali sporchino aree pubbliche o private, come ingressi di negozi. Sebbene siano previste sanzioni, l’obiettivo è la prevenzione.
  • Cultura del rispetto: il vero scopo è far crescere la consapevolezza che il rispetto per il proprio animale si estende anche al rispetto per gli altri cittadini e per l’ambiente urbano.

Tutela delle colonie feline e progetti futuri

Il regolamento ha portato anche al riconoscimento ufficiale delle colonie feline come parte integrante del territorio comunale, garantendone la protezione. Le iniziative non si fermano qui:

  • Censimento e gestione: i gatti delle colonie vengono censiti e intestati al comune, normalizzando la loro presenza e tutela.
  • Formazione dei tutor: è in programma un percorso formativo per i volontari che gestiscono le colonie, al fine di garantire una gestione omogenea e corretta.
  • Creazione di un’oasi felina: l’amministrazione sta lavorando a un progetto per la creazione di un’oasi felina, partecipando a un bando per ottenere un cofinanziamento.

Promuovere una cultura del rispetto: oltre le sanzioni

L’impegno per il benessere animale va oltre la semplice applicazione di norme. Significa costruire una sensibilità diffusa che porti i cittadini a fare scelte consapevoli e responsabili, dalla gestione quotidiana alla lotta contro pratiche dannose.

La formazione per la gestione di cani impegnativi

Un aspetto fondamentale è la formazione per i proprietari di cani considerati di difficile gestione. Come spiega l’assessore, “ci sono cani che sono importanti, quindi non è da tutti poterli tenere e va fatta una certa formazione”. L’intenzione è quella di istituire corsi per il cosiddetto “patentino“, per fornire ai proprietari le competenze necessarie a gestire il proprio animale in sicurezza, prevenendo incidenti e abbandoni. È importante ricordare che cani come i pitbull sono spesso vittime di una cattiva gestione da parte di persone che li usano come “status symbol”, senza avere le capacità per crescerli in modo equilibrato.

Il divieto dei fuochi d’artificio: una scelta di civiltà

I fuochi d’artificio rappresentano una grave minaccia per il benessere animale. Il rumore improvviso e assordante terrorizza non solo cani e gatti, che possono scappare e finire sotto le auto, ma anche gli animali selvatici, in particolare i volatili, che perdono l’orientamento e si schiantano. Per questo, il regolamento comunale ne vieta l’utilizzo. Sebbene il controllo sia complesso, l’esistenza della norma è un segnale forte: “Nel nostro regolamento l’abbiamo messo,” afferma Mazzola, “perché i fuochi d’artificio sono una cosa primitiva, da trogloditi”.

Un appello alle amministrazioni: l’importanza di un impegno concreto

L’esperienza di Paderno Dugnano dimostra che avere un assessorato dedicato e un regolamento specifico è una scelta vincente. Pietro Mazzola lancia un appello a tutte le amministrazioni comunali italiane: “È importante che tutti si dotino di un regolamento, perché gli animali non hanno colore politico”. Un impegno istituzionale chiaro e trasversale è l’unica via per garantire che la tutela degli animali diventi una priorità in ogni comune.

Conclusioni: il benessere animale come responsabilità collettiva

In conclusione, garantire il benessere animale è un dovere che richiede un’azione sinergica. Da un lato, le amministrazioni devono fornire strumenti normativi e promuovere l’educazione; dall’altro, ogni cittadino deve fare la propria parte, con rispetto e consapevolezza. Solo attraverso questa responsabilità condivisa è possibile costruire una società in cui la convivenza tra tutte le specie sia davvero armoniosa e civile.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 29/06/2026

Domande frequenti (FAQ)

Un assessore con delega al benessere animale si occupa di sviluppare e implementare politiche a tutela degli animali. I suoi compiti includono la creazione di regolamenti specifici, la gestione di problematiche territoriali come le colonie feline, la promozione di campagne di sensibilizzazione ed educazione per i cittadini e la collaborazione con associazioni e autorità sanitarie (ATS).

Un regolamento comunale definisce le norme per la corretta detenzione e cura degli animali. Include disposizioni sulla responsabilità dei proprietari (es. obbligo di raccolta delle deiezioni), la tutela delle colonie feline, il divieto di maltrattamenti, le regole per l’accesso ai luoghi pubblici e, in alcuni casi, il divieto di pratiche dannose come l’uso di fuochi d’artificio.

Un proprietario è responsabile della salute e del benessere del proprio animale. Ciò significa garantirgli cure adeguate, cibo, acqua, esercizio fisico e un riparo idoneo. È inoltre responsabile del suo comportamento e deve assicurarsi che non arrechi disturbo o danno a persone, altri animali o cose, rispettando le norme di decoro urbano.

L’educazione è fondamentale perché promuove una cultura del rispetto e della responsabilità. Un cittadino informato è più propenso a gestire correttamente il proprio animale, a fare scelte consapevoli (come l’adozione invece dell’acquisto) e a segnalare eventuali casi di maltrattamento, contribuendo a creare una comunità più attenta e civile.

Le colonie feline vengono protette attraverso il loro riconoscimento ufficiale nel regolamento comunale. Questo vieta lo spostamento o il maltrattamento dei gatti. I comuni, in collaborazione con le ATS e le associazioni di volontari, promuovono campagne di sterilizzazione per controllarne la popolazione e forniscono supporto ai tutor che se ne prendono cura.

In Italia non esiste una legge nazionale che imponga una licenza obbligatoria (“patentino”) per specifiche razze. Tuttavia, i comuni possono organizzare percorsi formativi volontari o obbligatori per i proprietari di cani che si sono resi responsabili di episodi di aggressione, al fine di migliorare la gestione dell’animale e garantire la sicurezza pubblica.

I botti e i fuochi d’artificio causano un forte stress e terrore negli animali, sia domestici che selvatici, a causa del loro udito molto sviluppato. Cani e gatti possono scappare e perdersi o essere investiti, mentre gli uccelli possono morire per infarto o schiantandosi contro gli edifici nel tentativo di fuggire disorientati.

Un cittadino può contribuire in molti modi: adottando un animale da un rifugio, diventando volontario in un’associazione, segnalando alle autorità competenti casi di maltrattamento o abbandono, rispettando le regole di convivenza e promuovendo una cultura di rispetto e responsabilità tra amici e conoscenti.

L’ Assessore è un membro della giunta comunale con potere esecutivo, nominato dal sindaco, che attua politiche e gestisce risorse. Il Garante è una figura istituzionale di controllo, spesso nominata dal Consiglio Comunale, che vigila sul rispetto dei diritti degli animali e può segnalare criticità, ma non ha potere esecutivo diretto.

L’adozione è una scelta etica e responsabile. Adottando un animale da un canile o da un rifugio si offre una seconda possibilità a una creatura che ha sofferto l’abbandono e si contribuisce a contrastare il sovraffollamento delle strutture. Come sottolineato nell’intervista: “non comprate i cuccioli, ma adottate, adottate e adottate”. .

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

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