Oasi Felina Nidia: un rifugio dove l'amore diventa dignità
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Oasi Felina Nidia: un rifugio dove l'amore diventa dignità

Puntata del 17 febbraio 2026 ospite Patrizia Colombo

Oggi esploriamo una realtà straordinaria dedicata al benessere dei gatti meno fortunati. Lo facciamo attraverso le parole di Patrizia Colombo, avvocato e volontaria dell’Oasi Felina Nidia a Novate Milanese, un progetto nato per offrire una seconda possibilità a centinaia di felini in difficoltà.

Che cos’è l’Oasi Felina Nidia e come nasce

L’Oasi Felina Nidia è molto più di un semplice gattile. È un rifugio pensato per accogliere gatti anziani, malati o che, per varie ragioni, non possono più rimanere nel loro territorio d’origine. Come spiega Patrizia, il progetto nasce da un’esigenza concreta osservata dalle fondatrici, Raffaella e Oriana: “L’idea nasce dall’osservazione del fenomeno delle colonie feline. Si sono accorte che i gatti invecchiano, si ammalano e spesso sono costretti ad allontanarsi perché l’uomo interviene trasformando il territorio“. Da qui la necessità di trovare un’area sicura dove accoglierli. Grazie a una convenzione con il Comune di Novate Milanese, l’associazione ha ottenuto in comodato d’uso gratuito per vent’anni un’area abbandonata di quasi 5.000 metri quadrati, trasformandola in un vero e proprio paradiso per i suoi ospiti felini.

La struttura unica del rifugio: un villaggio per gatti

La vera innovazione dell’Oasi Felina Nidia risiede nella sua struttura. Non ci sono gabbie, ma un ambiente che riproduce uno spazio aperto e naturale, dove i gatti possono vivere seguendo il loro istinto. L’area dedicata a loro è di circa 3.000 metri quadrati, recintata con reti antifuga per garantire la massima sicurezza.

Le caratteristiche delle casette

Il cuore del rifugio è un villaggio composto da sei “casette”, veri e propri monolocali pensati per il comfort dei gatti. Ogni casetta è dotata di:

  • una superficie di circa 30 metri quadrati
  • riscaldamento ed elettricità
  • acqua corrente e un piccolo angolo cucina
  • cucce e allestimenti per la cura quotidiana.

Le aree del progetto

Il progetto non si limita all’accoglienza, ma include anche spazi funzionali e aree per future attività di inclusione sociale. La struttura comprende:

  1. l’area per i gatti: circa 3.000 mq dove i felini possono muoversi liberamente tra le casette e lo spazio esterno
  2. l’area tecnica: una casetta in muratura che ospiterà l’infermeria, gli uffici, una cucina e l’alloggio per un custode
  3. spazi per eventi: una volta ultimati i lavori, l’oasi organizzerà percorsi per avvicinare persone con difficoltà o anziane alla cura degli animali, promuovendo il benessere reciproco.

La vita quotidiana e la gestione dei gatti nell’oasi

Attualmente, l’Oasi Felina Nidia ospita circa 130 gatti, ognuno con la sua storia e il suo carattere. La gestione quotidiana è affidata a un team di volontari che si occupa di pulizia, alimentazione e, soprattutto, di dare affetto e attenzioni. Patrizia racconta: “È bello perché possiamo vedere i diversi caratteri degli animali. Ci sono i ‘piaccioni’ che cercano le coccole e quelli più forastici che preferiscono rimanere appartati. Ognuno in questo spazio può fare quello che vuole, seguire il suo istinto“.

L’importanza del volontariato

Il motore dell’oasi è il volontariato. Una quindicina di volontari attivi, in prevalenza donne, si alternano per coprire i turni e garantire che ai gatti non manchi mai nulla. L’associazione è però sempre alla ricerca di nuove forze, non solo per l’accudimento pratico, ma anche per attività come la gestione dei social media, fondamentale per dare visibilità al progetto e promuovere le adozioni.

L’accoglienza di nuovi gatti

Ogni gatto che entra nell’oasi segue un protocollo preciso per garantirne la salute e un inserimento sereno. Viene testato per le principali patologie feline, vaccinato e sterilizzato. Dopo un periodo di quarantena e osservazione, viene valutato il suo carattere per decidere in quale casetta inserirlo, favorendo una convivenza pacifica con gli altri ospiti.

Come sostenere l’Oasi Felina Nidia

Sostenere l’Oasi Felina Nidia significa contribuire a un progetto che salva vite e promuove una cultura di rispetto per gli animali. È possibile aiutare in diversi modi. Come sottolinea Patrizia, l’associazione ha un bisogno costante di supporto: “Abbiamo fondamentalmente bisogno di sponsor che ci aiutino a sostenere le grandi spese, soprattutto quelle veterinarie. Abbiamo bisogno di volontari e di persone che vogliano aprire il proprio cuore e la propria casa per ospitare i nostri gatti“. Si può contribuire tramite donazioni, diventando volontari, oppure con l’adozione a distanza per quei gatti che, per età o problemi di salute, non possono essere inseriti in famiglia.

Un appello per il futuro

L’Oasi Felina Nidia è un esempio di come la dedizione e l’amore organizzato possano trasformarsi in benessere e dignità per gli animali. Ogni aiuto, piccolo o grande, è un mattone fondamentale per completare la struttura e continuare a offrire un rifugio sicuro a chi non ha voce per chiederlo.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 09/04/2026

Domande frequenti (FAQ)

L’Oasi Felina Nidia è un rifugio gestito dall’associazione Nidia ODV a Novate Milanese. La sua missione è accogliere gatti anziani, malati o che non possono più vivere nel loro territorio d’origine, spesso a causa di interventi umani e offrire loro una seconda possibilità in un ambiente sicuro e amorevole.

No, la filosofia dell’oasi si basa sulla libertà. I gatti non vivono in gabbie, ma possono muoversi liberamente in un’area recintata di circa 3.000 metri quadrati. Il rifugio è concepito come un villaggio con sei ‘casette’ riscaldate e attrezzate per il massimo comfort dei felini.

Le casette sono veri e propri monolocali pensati per il benessere dei gatti. Ognuna è dotata di:

  •  una superficie di circa 30 metri quadrati.
  • riscaldamento ed elettricità.
  • acqua corrente e un piccolo angolo cucina.
  • cucce e allestimenti per la cura quotidiana.

Ogni gatto segue un protocollo preciso per garantire la salute di tutti gli ospiti. Il processo include:

  1. test per le principali patologie feline.
  2. vaccinazione e sterilizzazione.
  3. un periodo di quarantena e osservazione.
  4. inserimento nella casetta più adatta in base al suo carattere, per favorire una convivenza serena.

La gestione quotidiana è affidata a un team di circa 15 volontari attivi. Si occupano della pulizia, dell’alimentazione e, soprattutto, di dare affetto e attenzione ai gatti ospiti della struttura, rispettando il carattere e le esigenze di ognuno.

Sì, l’adozione è uno degli obiettivi principali. L’associazione promuove le adozioni per trovare una casa amorevole ai suoi ospiti. Per conoscere i gatti adottabili è consigliato visitare il sito ufficiale e seguire i canali social.

È possibile sostenere l’associazione in diversi modi fondamentali:

  • donazioni economiche, per coprire le ingenti spese, soprattutto quelle veterinarie.
  • diventando volontari, sia per la cura diretta dei gatti sia per attività di comunicazione.
  • con l’adozione a distanza di gatti che non possono essere inseriti in famiglia a causa dell’età o di problemi di salute.

Il progetto nasce dall’osservazione delle fondatrici, Raffaella e Oriana, sul fenomeno delle colonie feline. Si sono accorte che i gatti invecchiano, si ammalano e spesso vengono allontanati a causa delle trasformazioni del territorio operate dall’uomo. Da qui è nata l’esigenza di creare un’area sicura per accoglierli.

Oltre all’accoglienza dei gatti, il progetto prevede il completamento di un’area tecnica con infermeria, uffici e alloggio per un custode. In futuro, l’Oasi punta a organizzare percorsi di inclusione sociale per avvicinare persone con difficoltà o anziane alla cura degli animali.

Per tutte le informazioni su visite, adozioni e donazioni, puoi consultare il sito ufficiale www.nidiaodv.org. Puoi anche seguire le attività dell’associazione sui suoi canali social su Facebook e Instagram.

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

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