Dicembre 2023, in una cittadina di provincia. Rela è una donna di mezza età che si trascina in una vita scialba e solitaria. È introversa, ostile, perennemente sovrappensiero, facilmente impressionabile. La sua è una sensibilità dolorosamente acuta che la porta a raccogliersi in un mondo fatto di cose piccole e incontri minimi: non ha figli, non si è mai innamorata e il suo rapporto con Maddalena, vecchia amica di scuola, è spesso conflittuale. Rela lavora con zelo da oltre vent’anni nella stessa impresa di pulizie nonostante sia laureata e legga moltissimo. Lavora in maniera distaccata, con la mente lontana anni luce. Pensa al passato, ma soprattutto pensa ai suoi gatti, ai tre che vivono con lei e agli sfortunati che affollano il gattile in cui da tempo è volontaria insieme a un gruppo di ragazze che potrebbero essere sue figlie. Il gattile è un micromondo in cui si mescolano rassegnazione, sofferenza, attesa e solitudine ma per Rela è anche un balsamo sottile, un modo per respirare e sentirsi viva. Il suo già precario equilibrio viene brutalmente rovesciato dalla notizia appresa dal Web del cucciolo scuoiato vivo e trovato agonizzante in un paese a ventiquattro chilometri da lei. Rela segue il caso con angoscia crescente e quando Leone muore cade in uno stato di prostrazione letargica da cui riesce a risollevarsi grazie all’amicizia di Lena, all’incontro con Duccio e allo “straordinario talento per la speranza” che lo stesso Leone, col suo esempio, le trasmette. Ricominciare è possibile, rinascere anche.
Il romanzo nasce dal caso di cronaca di Leone, il gattino torturato e trovato ad Angri (Salerno) nel dicembre 2023, morto dopo quattro giorni di agonia, che è stato al centro di una notevole attenzione mediatica, tuttora esistente. Si tratta di un testo che possiede una sua urgenza e incontra la sensibilità sempre più diffusa nei confronti degli animali vittime di maltrattamenti gratuiti. Si rivolge a un target ampio e si lega al trend “gattofilo” in maniera del tutto originale, proponendo una riflessione sulla sofferenza animale legata alla realtà e lanciando un messaggio conclusivo di speranza che abbatte le barriere tra una specie e l’altra.




