Linguaggio dei gatti: i consigli delle esperte per capirli
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Linguaggio dei gatti: come interpretare i segnali

Puntata del 16 dicembre 2025 ospite Alessia Resnati e Fabiana

 

Capire il linguaggio dei gatti è una sfida affascinante per chiunque condivida la vita con un felino. Ogni miagolio, ogni movimento della coda e ogni comportamento apparentemente strano è un pezzo di un complesso puzzle comunicativo. Per aiutarci a decifrarlo, abbiamo raccolto i preziosi consigli di Fabiana e Alessia Resnati, presidente e fondatrice dell’Associazione Cani e Mici per Amici. Grazie alla loro pluriennale esperienza sul campo con centinaia di gatti, ci svelano come interpretare i segnali più comuni e costruire una relazione più profonda con il nostro micio.

Come interpretare i comportamenti più comuni nel linguaggio dei gatti

Il comportamento di un gatto è la sua forma di comunicazione principale. Dal modo in cui gioca a come esprime i suoi bisogni, ogni azione ha un significato. Imparare a leggere questi segnali è il primo passo per comprendere a fondo il linguaggio dei gatti e garantire il loro benessere. Alessia e Fabiana, che ogni giorno gestiscono le complesse dinamiche di oltre 120 gatti in 18 colonie feline in Brianza, ci offrono una prospettiva unica basata sull’osservazione diretta.

Perché il mio gattino mordicchia quando gioca?

Uno dei comportamenti che più spesso disorienta i proprietari è il mordicchiare durante il gioco. Fabiana chiarisce subito che non si tratta di aggressività: “È un gioco: il gatto è abituato a comportarsi così soprattutto quando è piccolo e gioca con i suoi fratellini. Anche mordicchiarsi tra di loro fa parte della crescita“. Quando un gattino vive da solo, tende a replicare questo schema con noi. Non va quindi corretto o punito, ma indirizzato. Ecco alcuni suggerimenti:

  • fornire distrazioni: offrire giochi interattivi, palline e topolini di pezza aiuta il gattino a sfogare il suo istinto predatorio su oggetti appropriati
  • valutare un compagno: “Un gattino solo soffre,” spiega Fabiana. “Possiamo dargli tutto quello che vogliamo, ma gli manca un compagno, che non è l’uomo, ma è un suo simile”
  • non usare le mani per giocare: evitare di usare le mani come preda per insegnargli che non sono un giocattolo da mordere.

Cosa significa quando il gatto si fa le unghie sui mobili?

Se il gatto graffia divani e tende, non lo fa per dispetto. Questo gesto rientra pienamente nel linguaggio dei gatti ed esprime un bisogno naturale e istintivo. “È normale, il gatto ha le unghie, il gatto le utilizza”, spiegano le esperte. Serve a mantenere le unghie sane, a marcare il territorio visivamente e con i feromoni rilasciati dai polpastrelli, e a fare stretching. Inibirlo è sbagliato, ma è possibile reindirizzarlo:

  • offrire alternative valide: posizionare diversi tiragraffi, sia verticali che orizzontali, in punti strategici della casa
  • usare protezioni specifiche: in commercio esistono protezioni adesive o tappetini in sisal da avvolgere attorno alle gambe di sedie e tavoli
  • mantenere le unghie curate: è possibile far accorciare leggermente le unghie dal veterinario, facendo attenzione a non tagliarle troppo corte per non danneggiare il polpastrello.

Il linguaggio del corpo e i bisogni primari del gatto

Oltre alle azioni più evidenti, il linguaggio dei gatti si esprime attraverso segnali più sottili legati alla salute e al benessere emotivo. Comprendere come comunicano i loro bisogni primari, come l’idratazione, e come i cambiamenti ormonali influenzano il loro comportamento è essenziale per prendersi cura di loro nel modo corretto.

Come incoraggiare il gatto a bere di più

Molti gatti tendono a bere poco, un’eredità dei loro antenati desertici che ricavavano liquidi principalmente dalle prede. Tuttavia, una corretta idratazione è fondamentale per la loro salute. Se notiamo che il nostro gatto beve poco, sta comunicando una preferenza o una necessità. “Abbiamo imparato che se l’acqua è fresca, il gatto è sicuramente più attirato”, suggeriscono le esperte. Un altro grande incentivo è l’acqua corrente. Una fontanella può stimolare l’istinto del gatto a bere, così come un filo d’acqua dal rubinetto. Per i gatti più restii, si può aggiungere un goccio d’acqua tiepida nel cibo umido, che è già di per sé una fonte importante di liquidi.

L’importanza della sterilizzazione nel comportamento felino

La sterilizzazione non è solo una questione di controllo delle nascite, ma un atto che influisce profondamente sul benessere e sul linguaggio dei gatti. Fabiana è categorica: “Non c’è nessuna giustificazione per rifiutarsi di sterilizzare“. Un gatto non sterilizzato è spinto da potenti istinti ormonali che possono portare a fughe, lotte territoriali e stress. La sterilizzazione previene non solo problemi di salute come alcuni tumori, ma rende il gatto più sereno ed equilibrato. “Stanno meglio fisicamente ed emotivamente”, afferma, sfatando il mito che il carattere cambi in peggio. “Non cambia carattere assolutamente. Il peso dipende da noi”, quindi uno stile di vita attivo è sufficiente per evitare l’obesità.

Come somministrare le medicine: una sfida di comunicazione

Somministrare una medicina a un gatto può sembrare un’impresa impossibile. È un momento in cui la comprensione del suo linguaggio e della sua fiducia è cruciale. L’approccio giusto fa la differenza. “Dipende dalle medicine, ma a volte ci dobbiamo inventare ogni cosa”, ammette Alessia Resnati. La tecnica più comune è mimetizzare la pastiglia: triturarla finemente e mescolarla a una piccola quantità di cibo molto appetitoso, come una vellutata o una pasta di acciughe, da offrire prima del pasto principale. Per i medicinali liquidi, una siringa senza ago inserita delicatamente nell’angolo della bocca è spesso la soluzione più efficace. “Con pazienza, senza paura, si riesce a fare tutto”.

Conclusione: imparare a “parlare” con il proprio gatto

Decifrare il linguaggio dei gatti è un percorso fatto di osservazione, pazienza ed empatia. Come ci hanno mostrato Alessia e Fabiana, ogni comportamento ha una logica e una ragione. Imparando a interpretare i segnali che il nostro felino ci invia ogni giorno, possiamo rispondere meglio ai suoi bisogni, risolvere i problemi di convivenza e costruire un legame più forte e consapevole. È un dialogo silenzioso che arricchisce la vita di entrambi.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 07/05/2026

Domande frequenti (FAQ)

L’associazione si dedica soprattutto alla tutela e al benessere dei gatti, con un focus sulla gestione di circa 18 colonie feline, che contano oltre 120 animali. Le attività principali includono nutrizione, cure mediche e campagne di sterilizzazione.

L’Associazione Cani e Mici per Amici opera principalmente in Brianza, con interventi distribuiti in vari comuni come Macherio, Desio, Albiate, Seregno e Carate.

È nata circa 15 anni fa a Macherio, dall’iniziativa di un gruppo di persone che condividevano la passione e l’obiettivo di tutelare i gatti randagi. Hanno deciso di formalizzare il loro impegno per dare un nome e una struttura organizzata alle loro attività di volontariato.

Sì, è possibile. L’associazione cerca sia volontari operativi, che si occupano quotidianamente dei gatti sul territorio, sia persone che possano dare un supporto logistico, come organizzare collette alimentari, partecipare ai mercatini o aiutare nella raccolta fondi.

Se il gatto graffia divani o tende non lo fa per dispetto, ma per istinto: serve a curare le unghie, marcare il territorio e stirarsi. Per evitare danni basta offrirgli tiragraffi adatti, proteggere le superfici più delicate e tenere le unghie curate

La sterilizzazione non serve solo a evitare cucciolate: aiuta il gatto a vivere più sereno, riducendo stress, fughe e comportamenti territoriali. Inoltre protegge anche da diversi problemi di salute

Il mordicchiare durante il gioco non è aggressività, ma un comportamento naturale che i gattini imparano crescendo con mamma e fratellini. Per gestirlo basta indirizzare il gioco verso giocattoli adatti, evitare di usare le mani e, se possibile, farlo crescere con un altro gatto.

Il gatto è un animale sociale che vive in colonia e ha bisogno di interagire con i suoi simili. Un gattino da solo può soffrire la mancanza di un compagno, che non può essere completamente sostituito dall’uomo, per imparare i corretti comportamenti sociali.

Somministrare medicine ai gatti richiede pazienza e un po’ di strategia: le pastiglie possono essere nascoste nel cibo, mentre i liquidi si danno più facilmente con una siringa senza ago. Con calma e fiducia, tutto diventa più semplice.

I gatti tendono a bere poco, quindi è importante incentivarli con acqua fresca e corrente, ad esempio usando una fontanella. Anche il cibo umido o un po’ d’acqua aggiunta alla pappa possono aiutarli a restare ben idratati

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

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