Puntata del 10 dicembre 2024 ospite Laura Barachetti
Occhi arrossati, lacrimazione abbondante, o la sensazione che il proprio animale non veda più come prima. La salute oculare è un aspetto fondamentale del benessere dei nostri cani e gatti.
Per capire meglio questo complesso argomento, abbiamo intervistato la dottoressa Laura Baracchetti, medico veterinario specializzato in Oculistica, docente presso l’Università degli Studi di Milano e titolare del Polo Oculistico Veterinario di Milano.
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ToggleCome capire se un cane o un gatto ha problemi di vista?
Identificare un problema visivo non è sempre facile. Se un animale urta gli ostacoli, il deficit è già evidente. La dottoressa Baracchetti, tuttavia, sottolinea che i primi segnali d’allarme sono spesso comportamentali:
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Timidezza o paura: l’animale può diventare improvvisamente più timido, bloccarsi o sviluppare paura.
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Aggressività: alcuni animali, vedendo meno, possono spaventarsi più facilmente e reagire con aggressività.
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Mancato riconoscimento: un cane che abbaia a persone familiari finché non sono vicine, potrebbe avere difficoltà a riconoscerle.
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Sintomi fisici: ovviamente, occhi arrossati, scolo oculare o palpebre chiuse sono segnali chiari.
Le patologie più comuni: dalla congiuntivite alla cataratta
In un centro di oftalmologia veterinaria, le visite più frequenti riguardano infiammazioni come congiuntiviti e blefariti, spesso legate ad allergeni ambientali o inquinamento. Ma ci sono anche patologie più complesse.
La cataratta (non solo negli anziani)
La cataratta non è solo una conseguenza dell’età. L’esperta chiarisce che può avere cause diverse:
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Genetica: colpendo anche animali molto giovani.
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Sistemica: è molto frequente nei cani affetti da diabete, che possono diventare ciechi in modo rapido.
L’intervento chirurgico, quando fattibile, ha ottimi risultati e permette agli animali di recuperare la vista e una piena qualità di vita.
I traumi e le emergenze oculari
I traumi sono molto frequenti. I graffi di gatto sono tra i più pericolosi, perché le unghie sono taglienti e possono causare lacerazioni profonde.
Un’altra emergenza riguarda i cani brachicefali (come Bulldog, Carlini, Shih-Tzu): i loro occhi molto esposti possono subire una “proptosi”, ovvero la fuoriuscita del globo oculare dalla sua sede, che richiede un intervento immediato.
Le differenze principali tra cane e gatto
L’approccio dell’oftalmologia veterinaria cambia a seconda della specie. Cani e gatti hanno problematiche molto diverse.
I problemi oculari del gatto: l’herpes virus
Nel gatto, una delle cause più diffuse di problemi oculari è l’herpes virus.
“Nel gatto sono frequentissime,” spiega la dottoressa Baracchetti, “e molti gatti sono portatori”. Questo virus è responsabile della classica congiuntivite e degli “occhi cisposi” nei gattini.
Per chi si occupa di gattini con questi sintomi, l’esperta sconsiglia rimedi casalinghi come la camomilla (che non è sterile) e raccomanda di pulire delicatamente gli occhi solo con soluzione fisiologica sterile (quella in fiale), prima di una visita veterinaria per la terapia antivirale.
I problemi oculari del cane: diabete e raggi UV
Come già accennato, il cane è molto più soggetto alla cataratta diabetica.
Inoltre, alcune patologie corneali del cane sono aggravate dall’esposizione ai raggi ultravioletti. Questo avviene sia d’estate al mare, sia d’inverno sulla neve. Per questi soggetti, esistono e si utilizzano specifici occhiali da sole per cani con filtri UV.