Recupero animali selvatici: l'etica e l'impegno del CRAS Stella del Nord
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Recupero animali selvatici: l'etica e l'impegno del CRAS Stella del Nord

Puntata del 2 giugno 2026 ospite Alice Ferrario

In questa puntata incontriamo Alice Ferrario, responsabile del CRAS Stella del Nord di Calolziocorte (LC), un centro gestito da LEIDAA (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente) che si dedica al recupero di animali selvatici in difficoltà. Attraverso la sua esperienza, scopriamo come funziona un centro specializzato, l’importanza di un approccio etico che valorizza ogni singola vita e cosa fare quando ci imbattiamo in un animale ferito. Tra gli ospiti del centro ci sono storie uniche come quella del gufo reale Potter e del cervo Battista, esempi concreti di un percorso fatto di cura, attenzione e profondo rispetto.

Che cos’è e come funziona il recupero animali selvatici in un CRAS?

Molte persone non sanno esattamente cosa sia un CRAS. Come spiega Alice Ferrario, “è un centro recupero animali selvatici, quindi è un luogo dove si salvano gli animali selvatici in difficoltà per svariati motivi”. Il processo di recupero animali selvatici si articola in diverse fasi:

  • Cura medico-veterinaria: gli animali ricevono terapie, farmaci e, se necessario, subiscono interventi chirurgici.
  • Riabilitazione: segue un periodo di riabilitazione, che può includere fisioterapia specifica per zampe o ali, con l’obiettivo di rimettere l’animale in salute.
  • Liberazione: lo scopo finale è sempre quello di liberare gli animali nel loro habitat naturale, una volta che sono di nuovo in grado di sopravvivere autonomamente.

Questo compito è fondamentale, perché la fauna selvatica è per legge patrimonio indisponibile dello Stato, che affida ai CRAS la responsabilità di prendersene cura quando si trova in uno stato di necessità. Il CRAS Stella del Nord, in particolare, copre le province di Como, Lecco, Monza e Brianza.

Il ruolo del cittadino: quando e come intervenire?

Il primo contatto per un salvataggio è quasi sempre il cittadino. “Il ruolo del cittadino in questo caso è di fondamentale importanza”, sottolinea Alice. È essenziale, però, agire nel modo corretto per non causare più danni che benefici.

L’importanza della prima valutazione

Non sempre un animale che sembra in difficoltà ha bisogno di essere prelevato. La prima cosa da fare è contattare il CRAS e descrivere la situazione nel dettaglio. Gli esperti possono così valutare se l’intervento è davvero necessario.

  • L’obiettivo è non intervenire: se l’animale può rimanere nel suo ambiente senza rischi, quella è sempre la soluzione migliore. Spostarlo può creargli uno stress enorme e allontanarlo dalla sua famiglia.
  • Osservare e descrivere: il cittadino è gli occhi del CRAS sul posto. Una descrizione accurata permette agli operatori di dare le indicazioni giuste.

Esempi pratici: merli, piccioni e cuccioli

Capire se un animale ha bisogno di aiuto non è facile. Alice Ferrario ci offre alcuni esempi concreti:

  • Merli: i piccoli di merlo passano una fase a terra dopo il primo volo, durante la quale i genitori continuano a nutrirli. Prenderli sarebbe un errore, a meno che siano feriti o si trovino in un pericolo imminente (es. in mezzo a una strada).
  • Piccioni: al contrario dei merli, se un pullo di piccione è a terra, c’è quasi sempre un problema, perché i genitori non lo alimentano al suolo.
  • Cuccioli di capriolo: trovare un piccolo capriolo da solo non significa che sia stato abbandonato. La madre è quasi sempre nei paraggi, nascosta. Prelevarlo significherebbe condannarlo, perché la madre, spaventata dall’odore umano, non lo riconoscerebbe più.

L’approccio etico del CRAS Stella del Nord

Ciò che distingue il CRAS Stella del Nord è la sua filosofia etica, fortemente voluta dalla presidente di LEIDAA, l’On. Michela Vittoria Brambilla. Qui, il concetto di recupero animali selvatici si basa sul valore intrinseco di ogni individuo, indipendentemente dalla specie.

Ogni vita ha lo stesso valore

Mentre alcuni Centri a volte non accolgono specie considerate comuni, al CRAS Stella del Nord ogni animale riceve le stesse cure. “Al CRAS Stella del Nord arriva di tutto”, racconta Roberto Cavallo durante l’intervista. Sono stati salvati e curati non solo gufi reali e cervi, ma anche piccioni, nutrie, pipistrelli, ratti e persino una lucertola. Questa etica si fonda su un principio semplice: ogni vita è preziosa e merita di essere salvata.

Il diritto alla vita per gli animali irrecuperabili

Un altro punto fondamentale è la gestione degli animali che, pur essendo guariti, non possono tornare in natura. In molti Centri, purtroppo, per questi animali si prospetta l’eutanasia. Al CRAS Stella del Nord, invece, se un animale non soffre, ha il diritto di continuare a vivere una vita dignitosa. Due esempi simbolo sono:

  • Battista: un cervo che, dopo un estenuante inseguimento da parte di cani da caccia, ha accusato un collasso del sistema nervoso e non riusciva più a reggersi sulle zampe. Grazie a una complessa riabilitazione e all’uso di un’imbracatura speciale, ha ripreso a camminare. Oggi vive sereno nel centro, poiché la sua andatura incerta non gli permetterebbe di sopravvivere in natura.
  • Potter: un magnifico gufo reale che, a causa di un trauma, non possiede più il volo preciso necessario per cacciare. Dopo un primo tentativo di liberazione, è stato ritrovato debilitato. Ora vive in un’enorme voliera, una vera e propria “suite”, insieme a un’altra gufa di nome Harry.

“Noi non abbiamo diritto di porre fine alla sua vita solamente perché ha questa disabilità”, afferma Alice parlando di Battista. Questa scelta richiede impegno in termini di spazio, cure e risorse, ma è il cuore della missione del centro.

Il ricordo del Dottor Reiner Schneider

Dietro a successi straordinari come quello di Battista c’è stata per lungo tempo la mano del compianto dottor Reiner Schneider, indimenticato Direttore Sanitario del CRAS Stella del Nord. Veterinario di immensa levatura e con una vastissima esperienza internazionale, ha dedicato la sua vita a curare specie di ogni genere in tutto il mondo. È stato proprio lui a portare al centro l’innovativa tecnica di fisioterapia con imbracatura, appresa durante le sue esperienze in Africa, che ha miracolosamente salvato la vita al cervo Battista. Il dottor Schneider ha incarnato alla perfezione l’etica del CRAS: lottare per la vita di ogni singolo animale senza arrendersi mai. Chi ha avuto il privilegio di stargli accanto lo ricorda come un professionista incredibilmente umile, generoso e sempre pronto a condividere il proprio immenso sapere. Un vero maestro che ha lasciato un’impronta indelebile nella missione del centro e nel cuore di chiunque lo abbia conosciuto.

Una storia di recupero: il cervo di Capodanno

Tra le tante storie, Alice ne ricorda una in particolare. Il primo gennaio di qualche anno fa, la polizia provinciale di Monza ha recuperato un grande cervo adulto, finito in città spaventato dai botti di Capodanno. L’animale è stato narcotizzato e portato al CRAS. Verificato che stava bene, si è deciso di liberarlo immediatamente. Alice e una collega hanno accompagnato l’animale in un bosco, dove hanno atteso per sei ore al freddo che si risvegliasse completamente. “La cosa più bella per me è stata vederlo piano piano risvegliarsi, tirarsi su, ciondolare un pochino e poi andare correndo, saltando nel bosco. È stato un capodanno unico”.

Contatti e informazioni per il recupero animali selvatici

Se trovi un animale selvatico in difficoltà e hai bisogno di un consiglio o di un intervento, cerca online e contatta il CRAS competente per il tuo territorio. Se ti trovi nella zona del CRAS Stella del Nord, puoi chiamare il numero 0341 191 0881. Il servizio è attivo H24. Come suggerisce Alice, “se per caso dovesse capitare che non rispondiamo perché siamo con gli animali, richiamiamo sempre tutti nel giro di breve”.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 05/06/2026

Domande frequenti (FAQ)

Un CRAS è una struttura specializzata nel soccorso, cura, riabilitazione e rilascio di animali selvatici trovati in difficoltà, feriti o orfani, operando in accordo con le leggi statali che tutelano la fauna.

La prima cosa da fare è non agire d’impulso. Metti l’animale in sicurezza solo se si trova in un pericolo immediato (es. in mezzo alla strada), altrimenti contatta subito il CRAS più vicino o le autorità competenti (Polizia Provinciale, Carabinieri Forestali) per ricevere istruzioni precise.

No. In molti casi, specialmente con i cuccioli, l’intervento umano può essere dannoso. È fondamentale chiedere il parere di un esperto del CRAS prima di prelevare un animale dal suo ambiente.

Il CRAS Stella del Nord accoglie ogni tipo di animale selvatico autoctono, senza distinzione di specie. Dagli uccelli (rapaci, passeriformi, acquatici) ai mammiferi (cervi, volpi, ricci, scoiattoli, pipistrelli) fino a rettili e anfibi.

Presso il CRAS Stella del Nord, un animale che non può essere reintrodotto in natura a causa di disabilità permanenti non viene soppresso, a condizione che non soffra e possa condurre una vita dignitosa all’interno della struttura.

Un animale è definito “irrecuperabile” quando, nonostante le cure, riporta menomazioni permanenti che gli impedirebbero di sopravvivere in natura, come l’incapacità di volare correttamente, cacciare, o difendersi dai predatori.

Assolutamente no. Il latte vaccino è dannoso e spesso letale per la maggior parte degli animali selvatici, in particolare per i ricci e molti mammiferi. È un veleno per il loro sistema digestivo.

Un riccio è un animale notturno. Se lo si trova in giro durante il giorno, specialmente fermo o barcollante, è quasi certamente un segnale che sta male, è disidratato o debilitato. Va raccolto e portato subito a un centro di recupero.

La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato. Lo Stato affida alle Regioni e alle Province il compito di gestirla, spesso stipulando convenzioni con CRAS gestiti da associazioni animaliste, come nel caso del CRAS Stella del Nord gestito da LEIDAA.

Sì, è un lavoro molto impegnativo sia fisicamente che emotivamente. Richiede grande passione, dedizione e capacità di lavorare in squadra. Comporta la pulizia degli spazi, la somministrazione di cure complesse e la gestione del dolore quando un animale non ce la fa.

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

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