Puntata del 22 aprile 2025 ospite Roberta Sartori
Il prurito insistente, gli arrossamenti o la perdita di pelo sono segnali che non vanno mai sottovalutati. Spesso attribuiti a semplice stress, possono nascondere problemi che rientrano nel campo della dermatologia veterinaria, una branca specialistica fondamentale per il benessere dei nostri animali.
Per fare chiarezza su questo argomento, abbiamo raccolto i preziosi consigli della Dottoressa Roberta Sartori, medico veterinario specializzato in dermatologia che opera presso l’Ospedale Veterinario San Francesco di Milano. Le sue indicazioni ti aiuteranno a riconoscere i sintomi più comuni e a intervenire nel modo corretto.
Indice dei contenuti
ToggleLe patologie più comuni in dermatologia veterinaria
I problemi dermatologici sono tra le cause più frequenti di visita veterinaria. Un proprietario attento deve saper riconoscere i primi segnali per agire tempestivamente, poiché un leccamento insistente o uno strofinamento anomalo sono spesso i primi campanelli d’allarme di un disagio più profondo.
Dermatite atopica e allergie: un nemico comune
“Fino a un cane su quattro soffre di dermatite atopica”, sottolinea la Dottoressa Sartori. Questa patologia è una delle più diagnosticate e, sebbene a volte venga confusa con un problema comportamentale, la sua origine è quasi sempre di natura allergica.
È fondamentale non sottovalutare i segnali, che includono:
Prurito intenso: che non si manifesta solo con il classico grattamento.
Leccamento insistente delle zampe: un comportamento localizzato e ripetuto.
Strofinamento del muso: contro mobili, tappeti o persone.
Rossore della pelle (eritema): visibile soprattutto nelle zone con meno pelo come addome e inguine.
Lesioni secondarie: come croste, scaglie o forfora.
Micosi e Malassezia: funghi e lieviti sotto la lente
Le infezioni fungine rappresentano un altro capitolo importante della dermatologia veterinaria, con differenze significative tra cane e gatto.
- Micosi nel gatto (dermatofitosi): come spiega la Dottoressa Sartori, si presenta spesso con le tipiche lesioni circolari senza pelo, note come “cerchi nel grano”. Questa patologia è contagiosa anche per l’uomo e per altri animali. La diagnosi certa richiede un esame colturale e la terapia può durare mesi, combinando trattamenti topici e sistemici.
- Malassezia nel cane: questo lievito è normalmente presente sulla cute, ma una sua proliferazione eccessiva causa prurito e un odore caratteristico, simile a quello del formaggio. Spesso è una conseguenza di altre patologie sottostanti, come le allergie.
Prevenzione: perché gli antiparassitari servono tutto l’anno
Un errore comune è pensare che pulci e zecche siano un problema esclusivamente estivo. La Dottoressa Sartori è chiara su questo punto: la profilassi antiparassitaria va effettuata tutto l’anno. Le uova e le larve dei parassiti, infatti, sopravvivono benissimo negli ambienti domestici, dove temperatura e umidità rimangono costanti.
Prodotti orali vs topici: quale scegliere
La scelta dipende dallo stile di vita dell’animale e dal parere del veterinario, ma è importante conoscerne le differenze.
Prodotti orali (compresse): sono molto efficaci e uccidono il parassita dopo che questo ha effettuato il pasto di sangue.
Prodotti topici (collari e pipette): hanno spesso un’azione repellente, fondamentale per allontanare i flebotomi (pappataci), vettori della Leishmaniosi, soprattutto nelle aree endemiche.
Attenzione alla tossicità per i gatti
Un avvertimento cruciale riguarda l’uso di prodotti per cani sui gatti: mai utilizzare un antiparassitario per cani su un gatto. Alcuni principi attivi, innocui per il cane, sono estremamente tossici o addirittura letali per i felini. Se in casa convivono entrambe le specie, chiedi sempre consiglio al tuo veterinario e, dopo aver applicato un prodotto topico sul cane, tienili separati per qualche ora per evitare contatti accidentali.
Miti e consigli pratici di dermatologia veterinaria
Il campo della dermatologia veterinaria è pieno di “sentito dire” che possono danneggiare la salute dei nostri animali. Dalla tosatura alla gestione di malattie croniche, le scelte corrette, basate su pareri esperti, fanno la differenza.
La tosatura estiva: fa bene o male?
Contrariamente a quanto si pensa, tosare a zero il cane in estate è sbagliato e pericoloso. La Dottoressa Sartori spiega che il pelo non serve solo a proteggere dal freddo, ma agisce come un cuscinetto termoisolante anche contro il caldo. Rimuoverlo espone la cute al rischio di scottature solari e colpi di calore. È concessa una sfoltita per gestire il pelo, ma mai una rasatura completa.
Leishmaniosi e razze predisposte
La Leishmaniosi è una malattia cronica che, se gestita correttamente, permette all’animale di avere una buona qualità di vita. I sintomi dermatologici includono crescita anomala delle unghie (onicogrifosi) e noduli cutanei. È importante ricordare che non è contagiosa per contatto diretto tra cani, ma richiede la puntura del flebotomo.
Infine, esistono razze geneticamente più predisposte a problemi dermatologici, come Bulldog, Labrador, Golden Retriever e West Highland White Terrier.
Conclusione: l’importanza dello specialista
La salute della pelle è un indicatore del benessere generale del nostro animale. I problemi cutanei, se trascurati, possono cronicizzare e peggiorare. Per questo, il fai-da-te è sempre sconsigliato. Affidarsi al proprio medico di fiducia, che potrà indirizzare verso uno specialista in dermatologia veterinaria, è il passo decisivo per garantire una diagnosi corretta e una terapia mirata, restituendo sollievo e benessere al nostro amico a quattro zampe.