Benessere animale: la missione del rifugio Centro Stalli e il progetto del Comune di Jesi
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Benessere animale: la missione del rifugio Centro Stalli e il progetto del Comune di Jesi

Puntata del 17 marzo 2026 ospite Jessica Blandi e Chiara Portioli

 

Il benessere animale è un impegno che si manifesta in molteplici forme: dalla dedizione quotidiana di chi salva vite alla visione di amministrazioni pubbliche che scelgono metodi etici. In questo articolo esploriamo questo concetto attraverso due testimonianze preziose. Parliamo con Jessica Blandi e Chiara Portioli del Centro Stalli di Buriasco, un rifugio nato per offrire una seconda possibilità a centinaia di animali, e con Alessandro Tesei, assessore all’ambiente e al benessere animale del Comune di Jesi, che ci illustra un progetto innovativo per la gestione non cruenta dei piccioni in città.

La scelta per il benessere animale: la storia di Jessica Blandi

Cosa spinge una persona a lasciare un lavoro sicuro a Milano per dedicare la propria vita agli animali? Per Jessica Blandi, presidente dell’associazione Centro Stalli, è stata una vera e propria missione. “Ho lasciato tutto, lavoro e città, per amore degli animali”, racconta. Il suo percorso è iniziato nel 2018, collaborando con un grande rifugio prima di fondare una sua realtà, prima a Pavia e poi, in una versione più grande, a Buriasco, in provincia di Torino. Una scelta coraggiosa, definita da lei stessa un mix tra “passo e follia”, che oggi garantisce cure e rifugio a circa 160 animali.

La vita al rifugio: un impegno quotidiano per il benessere degli animali

Garantire il benessere degli animali in una struttura che ospita così tante specie diverse richiede un’organizzazione precisa e un impegno costante. La giornata al Centro Stalli è scandita da routine essenziali per la salute e la serenità degli ospiti. Dalla distribuzione del cibo al mantenimento della pulizia, ogni azione è pensata per rispondere alle necessità specifiche di ciascun individuo, con il supporto di 25 volontari, prevalentemente donne, che dedicano il loro tempo a questa causa.

Le specie ospitate al Centro Stalli

Il rifugio è una casa per una grande varietà di animali, molti dei quali salvati da allevamenti o situazioni di abbandono. L’obiettivo è sempre quello di trovare un’adozione responsabile, ma alcuni ospiti, per età o condizioni di salute, diventano residenti fissi. Tra gli animali accuditi troviamo:

  • maiali salvati da allevamenti
  • gatti, conigli e roditori (ratti, topolini, porcellini d’India)
  • un asino e un bue
  • numerosi piccioni e colombi, spesso disabili
  • animali da fattoria come galli, oche e anatre

Una giornata tipo dedicata alla cura

La vicepresidente Chiara Portioli descrive così la routine quotidiana, un lavoro che non conosce sosta per assicurare il massimo livello di benessere animale:

  1. Il giro delle pappe: due volte al giorno, con alimenti specifici per ogni specie. I maiali sono onnivori, l’asino e il bue mangiano fieno, e gli animali più anziani necessitano di diete personalizzate.
  2. Pulizia costante: la cura degli spazi dove gli animali vivono e dormono è fondamentale. Vengono pulite le lettiere e cambiata la paglia per garantire ambienti igienici e confortevoli.
  3. Acqua sempre fresca: l’accesso costante all’acqua pulita è una priorità per tutti gli animali del rifugio.
  4. Cure personalizzate: ogni animale viene seguito individualmente, soprattutto gli anziani o quelli con patologie, come la pecora Peggy, di quasi 21 anni e senza denti, che riceve un pasto appositamente preparato.

Un approccio etico e individuale al benessere animale

Il concetto di benessere animale al Centro Stalli va oltre la semplice cura fisica. Si fonda sul rispetto dell’individualità di ogni essere vivente e su pratiche sostenibili. Una di queste è il recupero del cibo invenduto dai mercati locali: le volontarie passano regolarmente a ritirare cassette di frutta e verdura considerate “scarti”, che diventano un pasto prezioso per maiali, conigli e altri animali, riducendo gli sprechi e i costi di gestione. Questo approccio dimostra un’attenzione a 360 gradi per un modello etico e sostenibile.

La cura degli animali anziani e non adottabili

Una delle testimonianze più toccanti dell’impegno del rifugio è la gestione degli animali anziani. Una maialina di 16 anni, cieca, e una pecora di quasi 21 anni sono due esempi di animali che trascorreranno il resto della loro vita al Centro Stalli. “A volte, quando sono troppo anziani, preferiamo non farli cambiare troppi posti”, spiega Jessica. La scelta di non darli in adozione è un atto di profondo rispetto per il loro bisogno di stabilità e tranquillità, un pilastro fondamentale del vero benessere animale.

Il rispetto per l’etologia di ogni individuo

Ogni animale è un individuo con una propria personalità e storia. Al Centro Stalli, questo principio guida ogni decisione. Chiara Portioli sottolinea come, soprattutto con i gatti, sia cruciale osservarne il comportamento: “Cerchiamo sempre, nell’interesse dell’animale, di analizzare la sua personalità”. Un gatto molto socievole potrebbe trovare felicità in una casa, mentre uno più selvatico potrebbe vivere meglio in una colonia protetta. Rispettare la loro natura (etologia) è una forma essenziale di tutela del loro benessere psicofisico.

Benessere animale urbano: il modello virtuoso del Comune di Jesi

Il benessere animale non è una responsabilità solo dei privati, ma anche delle istituzioni. Lo dimostra il Comune di Jesi, che ha avviato un progetto sperimentale per la gestione etica della popolazione di piccioni urbani. L’assessore Alessandro Tesei spiega come, anziché ricorrere a metodi cruenti e inefficaci come catture, gas o impiego di falchi, si sia deciso di adottare un modello già collaudato con successo in Germania. Il progetto prevede la creazione di piccionaie controllate, installate all’ultimo piano del palazzo comunale. In questi spazi, i piccioni trovano cibo, acqua e un riparo sicuro dove nidificare. In questo modo non sporcano monumenti e strade, e la loro popolazione viene tenuta sotto controllo in modo etico attraverso la sostituzione delle uova depositate con uova finte. Questo approccio garantisce il benessere dei volatili, la pulizia della città e costi inferiori rispetto ai metodi tradizionali.

Un impegno a 360 gradi per il benessere animale

Le storie del Centro Stalli e del Comune di Jesi, pur diverse, convergono su un punto fondamentale: promuovere il benessere animale richiede una combinazione di compassione, azione concreta e innovazione. Da un lato, l’impegno instancabile di volontari e associazioni che si prendono cura dei singoli individui; dall’altro, la responsabilità delle amministrazioni nel trovare soluzioni etiche e intelligenti ai problemi di convivenza. Entrambi gli approcci sono indispensabili per costruire una società in cui il rispetto per ogni forma di vita sia un valore centrale e condiviso.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 26/03/2026

Domande frequenti (FAQ)

Il Centro Stalli di Buriasco (Torino) è un rifugio fondato da Jessica Blandi che offre cure e una seconda possibilità a circa 160 animali. La sua missione è garantire il benessere animale, accogliendo creature salvate da allevamenti, abbandono o altre situazioni di difficoltà.

Il Centro Stalli ospita una grande varietà di animali, con l’obiettivo di trovare per loro un’adozione responsabile. Tra gli ospiti ci sono:

  • Maiali salvati da allevamenti
  • Gatti, conigli e roditori (ratti, topolini, porcellini d’India)
  • Un asino e un bue
  • Numerosi colombi, spesso con disabilità
  • Animali da fattoria come galli, oche e anatre

La giornata al rifugio è scandita da una routine precisa per assicurare il benessere di tutti gli animali, gestita con il supporto di 25 volontari. Le attività principali sono:

  1. Distribuzione del cibo: due volte al giorno, con diete specifiche per ogni specie.
  2. Pulizia costante: cura e igiene degli spazi in cui vivono gli animali, come lettiere e ricoveri.
  3. Fornitura di acqua fresca: accesso costante all’acqua pulita per tutti.
  4. Cure personalizzate: attenzioni specifiche per gli animali anziani o con patologie, come la pecora Peggy di quasi 21 anni.

Il rifugio offre una casa per la vita agli animali che, per età o condizioni di salute, non possono essere adottati. Questa scelta è un atto di profondo rispetto per il loro bisogno di stabilità. Esempi toccanti sono una maialina cieca di 16 anni e una pecora di quasi 21, che trascorreranno il resto dei loro giorni al sicuro nel centro.

Il rifugio pratica un modello etico e sostenibile recuperando il cibo invenduto dai mercati locali. Volontari ritirano frutta e verdura considerate “scarti” che diventano un pasto prezioso per molti animali. Questo permette di ridurre gli sprechi alimentari e i costi di gestione.

Significa considerare la personalità e la natura (etologia) di ogni singolo animale per garantirne il benessere psicofisico. Ad esempio, prima di dare in adozione un gatto, i volontari osservano il suo comportamento: un gatto socievole potrebbe essere felice in una casa, mentre uno più selvatico potrebbe vivere meglio in una colonia protetta.

Alessandro Tesei, assessore all’ambiente e al benessere animale del Comune di Jesi, ha avviato un progetto innovativo per la gestione etica e non cruenta della popolazione di piccioni urbani. Invece di usare metodi cruenti per ridurne la popolazione, come il gas, ha creato delle piccionaie controllate, ispirandosi a un modello di successo tedesco che consentono di garantire il benessere animale e della popolazione della città riducendo al tempo stesso la popolazione dei volatili.

Le piccionaie sono installate all’ultimo piano del palazzo comunale e offrono ai piccioni un luogo sicuro dove trovare cibo, acqua e riparo per nidificare. I principali vantaggi sono:

  • Benessere animale: i volatili sono curati e protetti.
  • Controllo della popolazione: la riproduzione viene gestita in modo etico sostituendo le uova depositate con uova finte.
  • Pulizia della città: i piccioni non sporcano monumenti e strade.
  • Efficienza ed economicità: i costi sono inferiori rispetto ai metodi tradizionali.

Le testimonianze principali provengono da:

  • Jessica Blandi: presidente e fondatrice del Centro Stalli, che ha lasciato tutto per dedicarsi a questa missione.
  • Chiara Portioli: vicepresidente del Centro Stalli, che descrive l’impegno quotidiano nel rifugio.
  • Alessandro Tesei: assessore all’ambiente e al benessere animale del Comune di Iesi, promotore del progetto per la gestione etica dei piccioni.

Entrambe le storie dimostrano che promuovere il benessere animale richiede una combinazione di compassione, azione concreta e innovazione. Sia l’impegno dei volontari che si prendono cura dei singoli animali, sia la responsabilità delle istituzioni nel trovare soluzioni etiche e intelligenti sono fondamentali per costruire una società più rispettosa verso ogni forma di vita.

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

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