Piccioni e volatili: i consigli della veterinaria e il modello di Jesi
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Piccioni e volatili: i consigli della veterinaria e il modello di Jesi

Puntata del 10 marzo 2026 ospite Sara Ressegotti e Alessandro Tesei

La convivenza con piccioni e volatili nelle nostre città richiede un approccio informato e rispettoso, lontano da pregiudizi e metodi cruenti. In questa intervista, esploriamo le soluzioni più efficaci grazie al contributo di due esperti: la Dottoressa Sara Ressegotti, medico veterinario della Clinica Chirone di Nova Milanese specializzata in medicina aviaria, e Alessandro Tesei, assessore all’ambiente e al benessere animale del Comune di Jesi. Insieme a loro, delineiamo un percorso basato sulla conoscenza etologica e su soluzioni innovative, dimostrando che una coesistenza equilibrata non solo è possibile, ma è anche più efficace delle alternative drastiche.

Perché i metodi cruenti per la gestione dei volatili non funzionano

L’idea che l’abbattimento sia una soluzione rapida ed efficace al sovrappopolamento di piccioni e volatili è un falso mito, smentito sia dalla scienza che dall’esperienza sul campo. Come sottolinea la Dottoressa Ressegotti, “i metodi di abbattimento non funzionano praticamente per nessun animale”. L’eliminazione di alcuni individui crea semplicemente un vuoto biologico che la colonia tende a colmare rapidamente, spesso aumentando il tasso riproduttivo per compensare le perdite.

Episodi come l’abbattimento di massa, ad esempio la strage intenzionale e cruenta di piccioni avvenuta a Milano lo scorso gennaio, dimostrano non solo l’inutilità di tali pratiche, ma anche una crudeltà inaccettabile. Una vera soluzione non può basarsi sulla violenza, ma su una gestione programmata e intelligente della popolazione. Questo dimostra perché un approccio etico alla gestione di piccioni e volatili non è solo un’opzione morale, ma l’unica strategicamente valida.

Gestione etica di piccioni e volatili: come funzionano le colombaie urbane

Un’alternativa concreta ed efficace ai metodi di abbattimento è il “Modello Jesi”, un progetto pionieristico in Italia promosso dall’assessore Alessandro Tesei. Questo approccio si basa sull’installazione di colombaie urbane, strutture controllate che offrono ai piccioni un luogo sicuro per nidificare, con accesso costante a cibo e acqua.

All’interno di queste strutture, personale specializzato attua un controllo incruento delle nascite attraverso la sostituzione delle uova vere con uova finte. Questo metodo, già consolidato e utilizzato da oltre 20 anni in diverse città tedesche come Augusta, permette di gestire la popolazione in modo sostenibile, rappresentando il cuore di una moderna strategia di gestione dei volatili urbani.

I vantaggi del modello Jesi

L’implementazione delle colombaie controllate offre molteplici benefici sia per gli animali che per la cittadinanza:

  • Riduzione del guano: concentrando la colonia in un unico luogo, si limita drasticamente la dispersione di deiezioni su monumenti ed edifici.
  • Controllo delle nascite: la sostituzione delle uova è un metodo incruento ed efficace per stabilizzare il numero di individui nel lungo periodo.
  • Monitoraggio sanitario: avere una colonia stanziale permette di controllarne facilmente lo stato di salute e prevenire la diffusione di patologie.
  • Benessere animale: i piccioni trovano un ambiente sicuro e pulito con cibo a disposizione, riducendo la necessità di cercare nutrimento in modo invadente.

Come si implementa una colombaia urbana

Realizzare un progetto di gestione per piccioni e volatili come quello di Jesi richiede passaggi ben definiti:

  1. Individuare lo spazio: si possono utilizzare soffitte inutilizzate di edifici pubblici o costruire apposite torri, come nel modello tedesco.
  2. Allestire la struttura: l’interno viene dotato di scaffalature che fungono da nidi e posatoi.
  3. Garantire cibo e pulizia: è fondamentale prevedere una fornitura costante di mangime e acqua, oltre a una pulizia regolare per mantenere l’igiene.
  4. Pianificare il controllo: un operatore visita la colombaia a cadenza regolare (es. una volta a settimana) per sostituire le uova e monitorare la salute degli animali.

Cosa fare quando si trova un volatile in difficoltà

Trovare un volatile ferito è un’esperienza comune in città. L’istinto è quello di aiutare, ma è fondamentale agire nel modo corretto per non peggiorare la situazione. La prima regola, come spiega la Dottoressa Ressegotti, è non improvvisare. Il “fai da te” può essere più dannoso dell’attesa di un soccorso qualificato.

Le prime azioni di soccorso

Se trovi un uccello in difficoltà, la procedura corretta è semplice e sicura. La cosa più importante è metterlo al sicuro, posizionandolo delicatamente in una scatola di cartone con dei fori per l’aria e una base morbida, come un asciugamano. La scatola è preferibile a una gabbia perché l’ambiente buio e tranquillo aiuta a ridurre lo stress e impedisce che si ferisca ulteriormente. A questo punto, contatta subito un centro di recupero (CRAS) o un veterinario esperto.

Gli errori da non commettere

Quando soccorri un volatile, evita assolutamente queste azioni:

  • Non dare cibo o acqua subito: se l’animale ha un trauma o è molto debilitato, potrebbe soffocare.
  • Non maneggiarlo eccessivamente: potresti aumentargli lo stress o peggiorare eventuali fratture.

Ricorda che ci sono differenze tra le specie: a differenza dei merli, un piccolo di piccione trovato a terra ha sempre bisogno di aiuto, perché dipende totalmente dai genitori per essere imbeccato nel nido.

Superare i pregiudizi sui piccioni

I piccioni sono uccelli estremamente intelligenti, con notevoli capacità di orientamento e apprendimento. Sono animali sociali che creano legami di coppia stabili e la loro storia è intrecciata a quella dell’uomo da millenni, essendo una specie addomesticata. Anche la paura delle malattie è spesso esagerata: come per qualsiasi altro animale, è sufficiente seguire le normali norme igieniche. Un approccio basato sulla conoscenza ci permette di vedere piccioni e volatili non come un problema, ma come parte integrante del nostro ecosistema urbano.

Un approccio etico per una convivenza possibile

In conclusione, la gestione efficace di piccioni e volatili non è un’utopia, ma una realtà concreta e più sostenibile dei metodi cruenti. Il modello Jesi dimostra che è possibile trasformare un presunto “problema” in un’opportunità di convivenza civile. Ascoltare i consigli degli esperti ci permette di intervenire in modo corretto e rispettoso, costruendo città in cui il benessere di ogni essere vivente sia una priorità.

Loredana Verga
Author: Loredana Verga

Ultimo aggiornamento: 18/03/2026

Domande frequenti (FAQ)

L’abbattimento non è una soluzione efficace perché crea un vuoto biologico. Quando alcuni individui vengono eliminati, la colonia tende a colmare rapidamente questo vuoto, spesso aumentando il tasso riproduttivo per compensare le perdite. Un approccio etico e programmato è l’unica strategia valida a lungo termine.

Il ‘Modello Jesi’ è un approccio etico e innovativo che si basa sull’installazione di colombaie urbane. Si tratta di strutture controllate dove i piccioni possono nidificare in sicurezza, con accesso costante a cibo e acqua, permettendo così una gestione incruenta e sostenibile della loro popolazione.

All’interno delle colombaie, personale specializzato attua un controllo delle nascite attraverso la sostituzione delle uova vere con uova finte. Questo metodo, già consolidato in diverse città europee, permette di gestire e stabilizzare la popolazione in modo efficace e rispettoso del benessere animale.

L’implementazione delle colombaie controllate offre molteplici benefici sia per gli animali che per la cittadinanza:

  • Riduzione del guano: Concentrando la colonia in un unico luogo, si limita la dispersione di deiezioni su monumenti ed edifici.
  • Controllo delle nascite: La sostituzione delle uova è un metodo incruento per stabilizzare il numero di individui.
  • Monitoraggio sanitario: Permette di controllare facilmente la salute della colonia e prevenire la diffusione di patologie.
  • Benessere animale: I piccioni trovano un ambiente sicuro e pulito con cibo a disposizione.

Per implementare una colombaia urbana è necessario seguire alcuni passaggi chiave:

  1. Individuare lo spazio: Si possono utilizzare soffitte inutilizzate di edifici pubblici o costruire apposite torri.
  2. Allestire la struttura: L’interno viene dotato di scaffalature che fungono da nidi e posatoi.
  3. Garantire cibo e pulizia: È fondamentale una fornitura costante di mangime e acqua, oltre a una pulizia regolare.
  4. Pianificare il controllo: Un operatore visita la struttura a cadenza regolare per sostituire le uova e monitorare la salute degli animali.

La prima regola è non improvvisare. La procedura corretta consiste nel mettere l’animale al sicuro, posizionandolo con delicatezza in una scatola di cartone con dei fori per l’aria e una base morbida (es. un panno). L’ambiente buio e tranquillo aiuta a ridurre lo stress. Subito dopo, è fondamentale contattare un centro di recupero (CRAS) o un veterinario esperto.

Quando si soccorre un uccello, è importante evitare alcune azioni che potrebbero danneggiarlo:

  • Non dare cibo o acqua subito: Se l’animale ha un trauma o è molto debilitato, potrebbe soffocare.
  • Non maneggiarlo eccessivamente: Si potrebbe aumentargli lo stress o peggiorare eventuali fratture.

L’intervento di un esperto è sempre la scelta più sicura.

Sì. A differenza di altre specie come i merli, un piccolo di piccione trovato a terra ha sempre bisogno di aiuto. Questo perché dipende totalmente dai genitori per essere imbeccato nel nido e non è in grado di sopravvivere da solo fuori da esso.

La paura delle malattie trasmesse dai piccioni è spesso esagerata. Come per qualsiasi altro animale, è sufficiente seguire le normali norme igieniche per evitare rischi. Un approccio basato sulla conoscenza aiuta a superare questi pregiudizi.

È importante perché i piccioni sono animali intelligenti e sociali, con notevoli capacità di orientamento e legami di coppia stabili. Vederli non come un problema ma come parte integrante del nostro ecosistema urbano ci permette di adottare soluzioni di gestione più efficaci, etiche e sostenibili, migliorando la convivenza per tutti.

Le informazioni presenti su www.quattrozampeinfamiglia.it sono fornite allo scopo di integrare, non sostituire, le indicazioni del veterinario e del professionista di riferimento.

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