Puntata del 24 marzo 2026 ospite Andrea Consales
Quando ci si imbatte in un animale selvatico in difficoltà, l’istinto è quello di aiutarlo, ma non sempre si sa come agire. Per fare chiarezza sul tema del soccorso animali selvatici, abbiamo incontrato Andrea Consales, responsabile dei soccorsi per ENPA Milano. Con lui abbiamo approfondito le procedure corrette da seguire, gli errori da evitare e il ruolo fondamentale delle associazioni e dei cittadini per garantire la sopravvivenza della fauna locale.
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ToggleCosa fa un responsabile del soccorso animali selvatici?
Il lavoro di un responsabile dei soccorsi, come spiega Andrea, si concentra principalmente sugli animali selvatici feriti o in evidente difficoltà. “Tecnicamente e ufficialmente mi occupo proprio dei soccorsi,” afferma. “Su chiamata dei cittadini usciamo, recuperiamo un animale selvatico ferito e prestiamo il primo soccorso”. Questo intervento iniziale non è di tipo clinico, ma è fondamentale per stabilizzare l’animale. “Tendenzialmente, se l’animale è freddo, lo scaldiamo sul posto oppure gli diamo un po’ di miele per dargli vitalità. La cosa principale è prenderlo e andare immediatamente in clinica da un veterinario che possa approfondire la situazione”. Il soccorso per cani e gatti, invece, è di competenza del canile sanitario locale.
Come comportarsi se si trova un animale selvatico in difficoltà
La corretta gestione di una situazione di emergenza è cruciale per il successo del soccorso animali selvatici. La prima azione da compiere è mettere in sicurezza l’animale, per evitare che si allontani o peggiori le sue condizioni. Questo semplice gesto permette agli operatori di intervenire con efficacia, evitando viaggi a vuoto. Come sottolinea Andrea, “si rischia di arrivare sul posto e non trovare l’animale se non è messo in sicurezza”.
I primi passi fondamentali per il soccorso
Se trovi un animale selvatico ferito, segui questi passaggi per aiutarlo nel modo giusto:
- Mettilo in sicurezza: usa una scatola di cartone con qualche foro per l’aria. È il modo più semplice e sicuro per contenere animali di piccole e medie dimensioni come ricci o volatili. Questo impedisce che l’animale scappi o si ferisca ulteriormente.
- Contatta subito i soccorsi: chiama il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) di competenza territoriale o un’associazione nazionale come ENPA. Non aspettare: “L’ho visto tre ore fa quando andavo a lavorare” è una segnalazione spesso inutile.
- Fornisci indicazioni precise: comunica il luogo esatto del ritrovamento. Se devi spostarti, porta la scatola con te e informa gli operatori del tuo nuovo indirizzo. Questo garantisce che l’animale sia sempre monitorato fino all’arrivo dei soccorsi.
Errori comuni da evitare
L’inesperienza può portare a commettere errori che compromettono la salute dell’animale. Ecco cosa non fare:
- Non agire d’impulso: non tutti gli animali trovati a terra hanno bisogno di aiuto. “È normale che alcuni volatili giovani si buttino giù dal nido e vivano a terra nutriti dai genitori per un periodo”, spiega Andrea. Intervieni solo se l’animale è in una zona di pericolo, come una strada a scorrimento veloce, o è visibilmente troppo piccolo per stare da solo.
- Non avere paura di malattie: la paura di contrarre malattie toccando un piccione o un altro volatile è una leggenda metropolitana. “Basta che dopo si lavino bene le mani, esattamente come si dovrebbe fare quando si frequenta un luogo pubblico o si prende la metropolitana “, rassicura l’esperto.
- Non improvvisare le cure: evita di dare cibo o acqua, a meno che non sia specificamente indicato dagli operatori. Un’alimentazione sbagliata può essere fatale.
La gestione degli animali: dal recupero alla liberazione
Una volta recuperato, l’animale viene trasportato presso la clinica veterinaria di ENPA Milano in via Gassendi 11. Qui, i veterinari si occupano delle visite e delle cure necessarie. È interessante notare che l’ambulatorio è aperto anche ai privati cittadini per i loro animali domestici, e tutti i proventi vengono reinvestiti per curare la fauna selvatica e gli animali che non hanno una famiglia che si occupi di loro. Dopo le cure, il percorso dell’animale cambia a seconda della specie e delle necessità: alcuni vengono gestiti interamente da ENPA fino alla liberazione, altri vengono trasferiti al CRAS WWF di Vanzago, il centro di recupero di riferimento per la zona.
L’obiettivo finale: il ritorno in natura
L’obiettivo primario di ogni intervento di soccorso animali selvatici è la reintroduzione in natura. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, e detenerla costituisce un reato. “Vengono tutti riliberati”, chiarisce Andrea, “l’obiettivo è proprio quello di portarli a stare bene e a essere reintrodotti in natura nel modo migliore”. Questo principio vale per tutte le specie, dai più comuni piccioni ai cervi o alle volpi che possono capitare in provincia.
Casi particolari: i ricci e gli animali di grandi dimensioni
Ogni animale richiede un approccio diverso. Un riccio trovato in pieno giorno, ad esempio, è quasi sempre un animale in difficoltà. Essendo notturno, la sua presenza alla luce del sole è un chiaro segnale di malessere che richiede un intervento immediato. Se invece l’animale è di grandi dimensioni, come un daino o un cervo, non bisogna tentare di catturarlo. La cosa giusta da fare è non perderlo di vista e attendere l’arrivo degli operatori. “In quel caso si chiede proprio al cittadino di stare sul posto fino al nostro arrivo; è necessario, anche a volte occorre attendere un po’”.
Cosa fare in caso di animali non gestiti direttamente da ENPA
A causa di limiti strutturali, ENPA Milano al momento non può ritirare alcune specie come scoiattoli o nutrie. Per questi animali, gli operatori forniscono al cittadino i contatti di altre strutture idonee che possono farsene carico. La stessa procedura si applica se si trova un cane o un gatto ferito: in questo caso, è necessario contattare la Polizia Locale del comune di ritrovamento, i Carabinieri Forestali oppure il CRAS di zona. È un loro dovere intervenire, e il cittadino ha il diritto di insistere qualora gli venisse detto che l’intervento non è di loro competenza.
Conclusione: un appello alla collaborazione
Il soccorso animali selvatici è un’attività complessa che si basa sulla sinergia tra associazioni e cittadini. La prontezza e la correttezza delle azioni di chi effettua la prima segnalazione sono determinanti per salvare una vita. Come dimostra l’esperienza di Andrea Consales e dei volontari di ENPA, un piccolo gesto fatto nel modo giusto, come mettere un riccio in una scatola di cartone o monitorare un daino a distanza, può fare un’enorme differenza. Per emergenze su Milano e provincia, il numero da contattare è 02 97 06 42 20 (soccorso) o 02 97 06 42 30 (clinica veterinaria).