Puntata del 9 dicembre 2025 ospite Yari Nebel
L’endocrinologia veterinaria è una branca complessa ma fondamentale per la salute e il benessere dei nostri animali domestici. Per esplorare questo campo, ci avvaliamo della competenza del Dott. Yari Nebel, medico veterinario specialista in medicina interna, che collabora con l’Ospedale Veterinario San Francesco di Milano e la Clinica DocVet di Nerviano.
In questa guida, analizzeremo i disturbi endocrini più comuni in cani e gatti, come il diabete e le patologie tiroidee. L’obiettivo è capire come riconoscere i segnali, arrivare a una diagnosi corretta e migliorare la qualità di vita dei nostri amici a quattro zampe.
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ToggleChe cos’è l’endocrinologia veterinaria?
L’endocrinologia veterinaria è la disciplina medica che si occupa del sistema endocrino, ovvero l’insieme delle ghiandole responsabili della produzione e secrezione di ormoni. Questi ormoni sono messaggeri chimici che, viaggiando nel sangue, regolano innumerevoli funzioni vitali come il metabolismo, la crescita, la riproduzione e l’equilibrio energetico.
Come spiega il Dott. Nebel, gli ormoni “tengono in equilibrio completamente il nostro corpo sotto tutti i punti di vista”. Le principali ghiandole endocrine sono:
- Ipofisi
- Tiroide
- Pancreas (la sua parte endocrina)
- Ghiandole surrenali
Una patologia endocrina si manifesta quando una di queste ghiandole funziona in modo anomalo, producendo troppi ormoni (condizione di iper-funzionamento) o troppo pochi (ipo-funzionamento).
Le principali patologie endocrine nel cane e nel gatto
Molti cambiamenti nel comportamento o nelle abitudini quotidiane del nostro animale possono essere un campanello d’allarme per un disturbo ormonale. Vediamo insieme quali sono i più frequenti e come riconoscerli.
Il diabete mellito: una delle malattie endocrine più comuni
Il diabete è forse la malattia endocrina più conosciuta e si manifesta quando il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue. I sintomi sono spesso evidenti e sono riassunti nelle “4 P”:
- Poliuria: l’animale urina molto più del solito.
- Polidipsia: di conseguenza, beve una quantità eccessiva di acqua.
- Polifagia: mostra una fame insaziabile e costante.
- Perdita di peso: nonostante mangi di più, dimagrisce in modo visibile.
È fondamentale distinguere tra le due specie:
- Nel cane: è più comune il diabete di “tipo 1”, causato dalla distruzione delle cellule pancreatiche che producono insulina. La terapia richiede quasi sempre la somministrazione quotidiana di insulina tramite iniezioni.
- Nel gatto: prevale il diabete di “tipo 2”, spesso legato a una resistenza all’insulina e associato a sovrappeso e obesità. In alcuni casi, una dieta mirata, la perdita di peso e una terapia adeguata (che può includere farmaci orali) possono portare il gatto alla remissione clinica.
I disturbi della tiroide: ipertiroidismo e ipotiroidismo
La tiroide è una piccola ghiandola che svolge un ruolo cruciale nella regolazione del metabolismo. I suoi disturbi si presentano in modo molto diverso tra cane e gatto.
- Ipertiroidismo: tipico del gatto anziano, è causato da una produzione eccessiva di ormoni tiroidei. Il metabolismo accelera drasticamente: il gatto appare perennemente affamato, agitato, nervoso e, nonostante l’appetito, continua a dimagrire. Può anche svegliare i proprietari di notte miagolando per chiedere cibo.
- Ipotiroidismo: più frequente nel cane, è dovuto a una produzione insufficiente di ormoni. Il metabolismo rallenta, portando a sintomi opposti: il cane diventa letargico, tende a ingrassare pur mangiando poco, soffre il freddo e può sviluppare problemi cutanei come la perdita di pelo (alopecia), specialmente sul dorso del naso.
Il morbo di Cushing (iperadrenocorticismo)
Il morbo di Cushing è causato da un’eccessiva produzione di cortisolo (l’ormone dello stress), spesso dovuta a un piccolo tumore benigno sull’ipofisi o su una delle ghiandole surrenali. I sintomi caratteristici includono:
- Aumento della sete (polidipsia) e della minzione (poliuria).
- Fame eccessiva.
- Debolezza muscolare.
- Addome gonfio e pendulo (“a botte”).
- Pelle fragile che fatica a guarire.
Il morbo di Addison (ipoadrenocorticismo)
Al contrario del Cushing, il morbo di Addison si verifica quando le ghiandole surrenali non producono abbastanza ormoni, in particolare cortisolo e aldosterone. È una condizione più rara ma potenzialmente molto grave. I sintomi possono essere vaghi e intermittenti, come vomito, diarrea e forte depressione, fino a un collasso acuto noto come crisi Addisoniana, che rappresenta un’emergenza medica.
Diagnosi e fattori di rischio in endocrinologia veterinaria
La diagnosi in endocrinologia veterinaria raramente è immediata. Come sottolinea il Dott. Nebel, “l’endocrinologia è una disciplina estremamente complicata nell’interpretazione diagnostica”. Un semplice esame del sangue spesso non è sufficiente; sono necessari test specifici di stimolazione o soppressione per valutare la risposta delle ghiandole e confermare un sospetto clinico.
L’età, la razza e la taglia dell’animale sono fattori di rischio importanti che guidano il veterinario. Ad esempio, l’ipertiroidismo è comune nei gatti anziani, mentre il morbo di Addison tende a colpire cani giovani o di mezza età.
Conclusioni: l’importanza di un approccio specialistico
L’endocrinologia veterinaria è una branca cruciale per la gestione della salute a lungo termine dei nostri animali. Riconoscere precocemente sintomi come un cambiamento inspiegabile nella sete, nell’appetito o nel livello di energia è il primo passo per intervenire in modo efficace.
Poiché queste patologie richiedono una diagnosi precisa e terapie personalizzate e croniche, affidarsi a un veterinario con competenze specifiche in medicina interna è la scelta migliore per garantire al nostro amico a quattro zampe una vita lunga, sana e felice.