Puntata del 27 Maggio 2025 ospite Laura di Lernia
La fisioterapia veterinaria è una branca specialistica relativamente nuova ma fondamentale per il benessere dei nostri animali. Spesso associata solo al recupero dopo un intervento chirurgico, in realtà offre benefici enormi anche nella gestione del dolore cronico, nella prevenzione e nel miglioramento della qualità della vita degli animali anziani.
Per capire meglio come funziona, quando è necessaria e quali tecniche utilizza, abbiamo parlato con la Dottoressa Laura di Lernia, medico veterinario fisioterapista della clinica Fisio4Vet
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ToggleQuando è necessaria la fisioterapia veterinaria? I segnali da non sottovalutare
Molti proprietari si rivolgono a uno specialista solo su indicazione del veterinario di base, spesso in seguito a un trauma o un’operazione. Tuttavia, ci sono molti segnali che possiamo imparare a cogliere nella vita quotidiana per intervenire tempestivamente.
La Dottoressa di Lernia sottolinea l’importanza di osservare i nostri animali:
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Animali anziani: se il cane fa fatica durante la passeggiata o si siede spesso.
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Scivolamento: un segnale molto comune è quando l’animale inizia a scivolare in casa sui pavimenti lisci, come parquet o marmo, o tende ad “aprire” le zampe posteriori (atteggiamento “a spaccata” o “a Bambi”).
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Zoppia: anche una zoppia leggera o un’andatura anomala dopo una corsa.
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Razze predisposte: alcune razze sono più soggette a problemi specifici, come i Bassotti e i Bulldog Francesi per la schiena. In questi casi, la fisioterapia può essere usata in ottica preventiva.
Come funziona la fisioterapia per cani e gatti: i metodi principali
Il mondo della riabilitazione animale utilizza strumenti avanzati, molti dei quali simili a quelli usati per gli esseri umani. L’obiettivo è stimolare il movimento, ridurre il dolore e rinforzare la muscolatura.
Il tapis roulant in acqua
Definito “un must della fisioterapia”, il tapis roulant in acqua (o underwater treadmill) è uno degli strumenti più efficaci. L’acqua permette di alleggerire il peso dell’animale sulle articolazioni. Questo è fondamentale per i cani che hanno subito interventi, che sono paralizzati o che non riescono a deambulare autonomamente, permettendo loro di recuperare lo schema motorio in sicurezza.
Terapie strumentali: laser, tecar ed elettroagopuntura
Esistono diverse terapie strumentali che aiutano a gestire l’infiammazione e il dolore.
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Laser terapia: utilizza una fonte luminosa per agire a livello cellulare, con un potente effetto anti-infiammatorio, antidolorifico e decontratturante. È utile anche per trattare dermatiti e stomatiti.
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Tecar terapia: utilizzata per trattare patologie legamentose, tendinee e contratture muscolari.
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Elettroagopuntura: utilizza correnti elettriche che tramite aghi vanno ad agire con un’azione antalgica e antinfiammatoria.
Esercizi e tavolette propriocettive
Una parte importante della riabilitazione si svolge “in palestra”. Vengono utilizzati percorsi, ostacoli e le tavolette propriocettive. Queste ultime sono pedane instabili che, costringendo l’animale a cercare l’equilibrio, attivano e rinforzano tutti i muscoli stabilizzatori della colonna e delle articolazioni.
Non solo cani: la riabilitazione per gatti e altri animali
Sebbene la stragrande maggioranza dei pazienti siano cani, la fisioterapia si applica anche ad altri animali. Nei gatti, è meno comune vederli sul tapis roulant in acqua (anche se alcuni lo fanno), ma vengono trattati efficacemente per traumi (come le cadute dal balcone) o per l’artrosi negli animali anziani, utilizzando laser ed esercizi specifici.
La clinica presso cui lavora la dott.ssa di Lernia ha trattato anche conigli e persino una capretta, che utilizzava regolarmente il tapis roulant in acqua.
Prevenzione e consigli: cosa evitare
La fisioterapia veterinaria non è solo cura, ma anche prevenzione. Un esempio citato dalla Dottoressa è il lavoro sui cuccioli di taglia grande con predisposizione alla displasia dell’anca: un lavoro mirato in acqua può rinforzare la muscolatura e dare stabilità all’articolazione.
Ai proprietari vengono spesso insegnati esercizi da fare a casa. Inoltre, ci sono movimenti da evitare per le razze a rischio:
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Evitare salti (ad esempio scendere dal divano o dall’auto).
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Limitare le corse e l’uso veloce delle scale, specialmente per cani come i Bassotti.
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Utilizzare apposite rampine per aiutarli a salire e scendere in sicurezza.